Si annuncia battaglia oggi in Consiglio regionale sul "pacchetto sviluppo". Lopposizione promette ostruzionismo sul fondo immobiliare sui patrimoni di ospedali e Asl. «Nessuno scippo», si difende Formigoni. Cresce la protesta in Regione sullipotesi di creare un fondo sotto il controllo della giunta, per gestire o vendere i patrimoni immobiliari degli ospedali e delle Asl. La norma contenuta nellarticolo 19 del pacchetto sviluppo (insieme alla chiamata diretta degli insegnanti, lintroduzione dei concorsi regionali e della contrattazione di secondo livello per legge) è oggi allordine del giorno del Consiglio Regionale. Lopposizione di centrosinistra, che ha presentato 2140 emendamenti, promette che farà ostruzionismo. Il dipietrista Stefano Zamponi fa sapere che Italia dei Valori intende avvalersi del jolly, che consente a ogni gruppo di non contingentare i tempi degli interventi. Formigoni tenta quindi di correre ai ripari, e annuncia un emendamento per correggere il testo già approvato dalle commissioni consiliari e pubblicato sul sito del Pirellone. «Per precisare - spiega il governatore - che non pensiamo a una singola società o a un fondo, ma a più società. Non cè nessuno scippo da parte di nessuno, ma lintenzione di valorizzare al meglio il patrimonio pubblico». Un chiarimento che pare sia stato imposto anche dalla Lega, che ha la responsabilità dellassessorato regionale alla Sanità. Lipotesi sarebbe ora quella di assegnare la gestione di questi immobili ad alcune società create ad hoc controllate da Finlombarda, la finanziaria della Regione. Lopposizione e il sindacato non ci credono. «Limportante non è il numero delle società - commenta lIdv Stefano Zamponi - ma chi le controlla, in questo caso la giunta». Durissimo anche il capogruppo del Pd Luca Gaffuri: «La Regione vuole solo massimizzare il valore immobiliare che in questi anni non è stata in grado di gestire. È solo lennesima prova del fatto che Formigoni vuole riaffermare solo il centralismo regionale. Mentre con il pacchetto Sviluppo la montagna ha partorito il topolino». Preccupata anche Elena Lattuada, responsabile della sanità della Cgil lombarda, anche per le possibili conseguenze sul patrimonio di altri enti: «Dopo la recente riforma delle Asl la Regione potrebbe in futuro mettere le mani anche sul patrimonio immobiliare del Pio Albergo Trivulzio, visto che ora spetta alla giunta lazione di coordinamento e di verifica sulla gestione delle aziende per i servizi alla persona. In ogni caso, si tratta di una modifica aggiunta allultimo momento e questo crea già qualche dubbio di trasparenza». Perplessa anche Chiara Cremonesi, capogruppo di sinistra Ecologia e Libertà che chiarisce: «Formigoni non si illuda: in aula faremo ostruzionismo. Sono a rischio anche i diritti del lavoro e della scuola pubblica». Nel complesso, anche la riforma del lavoro prevista dal "pacchetto Sviluppo" non convince nemmeno Cna, la Confederazione nazionale dellArtigianato. «In una fase di recessione economica e di grande sofferenza per le piccole imprese - incalza il presidente lombardo Fausto Cacciatori - un progetto di legge dedicato alla crescita e allo sviluppo che non stanzia nuove risorse per le politiche per la competitività lascia qualche perplessità. Gli ultimi dati confermano, e non possiamo dimenticarlo, che la Lombardia guida la classifica dei fallimenti».