Sarà un caso ma da quando è stata attivata una Ztl temporanea nelle zone borghesi di Napoli si è finalmente aperto un serio dibattito cittadino sul tema. Cosa che non si era verificata a fine settembre, quando la Ztl era partita coinvolgendo larea vasta del centro antico con gravi e significative ricadute soprattutto nelle aree del centro storico esterne alla Ztl. Già allora, molti cittadini, benché favorevoli alla Ztl, avevano segnalato oltre agli insopportabili disagi di alcune zone, il fatto che il dispositivo partiva in modo empirico, senza il conforto di una analisi dettagliata e di un progetto credibile dei flussi di traffico e, soprattutto, senza una conoscenza profonda delle struttura delle parti urbane che sarebbero state coinvolte dal provvedimento. Negli ultimi giorni su questa testata si sono alternati articoli che hanno sottolineato i pregi e i difetti di questo dispositivo. Tra questi, ha destato particolare sorpresa tra i residenti della zona B Montesanto-Tarsia, larticolo dellassessore allAmbiente della II Municipalità Francesco Minisci che, sorvolando inspiegabilmente sullampio dibattito che ha visto coinvolti i cittadini residenti della zona B, ha sottolineato che i problemi della cittadinanza del centro storico sono circoscritti agli interessi del commercio e dei suoi operatori e che lamministrazione comunale non ha saputo dare ascolto alla città. Riguardo al primo punto, giova ricordare a tutti i cittadini e agli organi di stampa che, sin dallattivazione della Ztl del centro antico, lamministrazione ha consentito a tutti quelli che lo volessero, di aggirare la cesura di Piazza Dante transitando nellenclave urbana della Zona B Montesanto-Tarsia attraverso tutti i varchi di accesso di cui la zona è dotata. In questo modo alla zona in questione, estesa per 300.000 metri quadri e con oltre 12.000 abitanti, è toccato nelle ore di punta tutto il gas dei motorini che una volta attraversavano piazza Dante e quota parte di quello delle auto che facevano lo stesso tragitto. Infatti, i mezzi a due ruote tuttora attraversano la zona percorrendo via san Domenico Soriano e via Brombeis, che sono le parallele a monte di piazza Dante, con un ardita gimcana attraverso gli inefficaci paletti che lamministrazione ha collocato, mentre le auto che provengono dal Corso Vittorio Emanuele e da piazza Mazzini possono liberamente accedere attraverso il varco di Gesù e Maria e talvolta anche attraverso lo strettissimo vico lungo Pontecorvo. Così da settembre la zona si è trasformata nel più grande passante motoristico del centro antico e, contemporaneamente, è diventata una zona malsana e pericolosa per i residenti e soprattutto per i ragazzi e bambini che vivono e frequentano i dieci plessi scolastici della zona. Per questo motivo i residenti, pur condividendo il provvedimento della Ztl, in nome del principio di partecipazione tanto propagandato nel corso dellultima campagna elettorale, hanno organizzato in poco più di un mese una petizione popolare. Questa, in virtù di quanto esposto e vista linsufficienza e la lunghezza dei percorsi alternativi costituiti dai congestionati Corso Vittorio Emanuele e Corso Umberto, chiedeva per i soli residenti la riapertura di via san Domenico Soriano e via Brombeis che sono le uniche strade di entrata ed uscita della zona in direzione nord, e invocava lintroduzione di un controllo attento e capillare da parte della polizia municipale degli accessi alla zona e del transito in attraversamento che usualmente avviene in ogni direzione di marcia e contro ogni regola del codice della strada. Il 22 dicembre è stata protocollata una petizione popolare con 1784 firme indirizzata al sindaco de Magistris, agli assessori competenti Donati e Narducci e al presidente della II municipalità Chirico. Inutile dire che se prima della petizione cerano stati contatti infruttuosi con lamministrazione, dopo questi sono cessati completamente, tranne con la Municipalità che, ben comprendendo i problemi della collettività, ha proposto varie soluzioni che però non hanno avuto attuazione da parte dellamministrazione comunale. È necessario sottolineare che, con lapprossimarsi della stagione calda, in strade così strette e dense di abitazioni al piano terra laria diventerà ancora più irrespirabile e senza opportuni correttivi si potrebbero innescare atti di protesta e di esasperazione da parte dei cittadini residenti. Detto questo, non si può non essere daccordo con lassessore sullincapacità di ascolto dei problemi della collettività da parte dellamministrazione comunale, problema grave e sentito da parte dei cittadini che, paradossalmente, sembra riproporsi indifferentemente in ogni sindacatura di questa città. Lautore è docente di Progettazione architettonica ed urbana presso la Seconda università.
NAPOLI - il comune ci ascolti sul centro storico
La Ztl temporanea attivata nelle zone borghesi di Napoli ha aperto un dibattito cittadino. Molti cittadini hanno segnalato i disagi e le difficoltà nella zona B Montesanto-Tarsia, che è stata trasformata nel più grande passante motoristico del centro antico. I residenti hanno organizzato una petizione popolare, che ha richiesto la riapertura di via san Domenico Soriano e via Brombeis e l'introduzione di un controllo attento della polizia municipale. La petizione ha raccolto 1784 firme. L'amministrazione comunale ha proposto varie soluzioni, ma non hanno avuto attuazione. La situazione è considerata grave e potrebbe innescare atti di protesta e di esasperazione da parte dei cittadini.
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