La giornata di Arkeotrekking a Monte Bubbonia organizzata dall'associazione Triskelion sabato scorso con una quindicina di giovani partecipanti è stata piacevole ed indimenticabile. Unico neo la scoperta nell'acropoli del sito archeologico dello scempio operato dai tombaroli. Monte Bubbonia è una zona archeologica in cui i tombaroli dominano incontrastati. "Qualche mese fa - dice il presidente di Triskelion, Giuseppe La Spina - avevano notato già un groppo buco nella zona dell'acropoli. Ora che siamo ritornati a Monte Bubbonia per l'escursione ne abbiamo visto un altro. I tombaroli non si fanno scrupoli ad usare le ruspe. L'unica cosa che abbiamo potuto fare è stata quella di chiamare i carabinieri di Mazzarino ed il direttore del parco archeologico. Ma il parco si occupa della valorizzazione dei siti archeologici non della tutela che è a carico della Soprintendenza". Quest'ultimo aspetto è un controsenso, uno degli effetti deleteri di una riforma su beni culturali in Sicilia che ha prodotto solo guasti. Ha tolto i siti archeologici agli archeologi, ha creato parchi che sono scatoloni vuoti, conflitti di competenze tra parchi e Soprintendenze. Insomma si è passati dalla padella alla brace. Monte Bubbonia per la sua morfologia è un sito difficile da controllare e lo sanno bene i tombaroli che da sempre hanno effettuato scavi clandestini. Fino a qualche anno fa c'era una società di vigilanza che con i metronotte fungeva da deterrente ai tombaroli ma ora nulla. Il sito archeologico è terra di tutti e di nessuno. Nella fossa scavata dai tombaroli e segnalata dall'associazione sono stati trovati frammenti ceramici che sono stati consegnati ai carabinieri. 03042012