Il piano. Liberare il Municipio dalle spese di gestione e affidare ai privati il rilancio L'obiettivo del Comune: puntare alla valorizzazione e bloccare altro cemento SORRENTO. In tempo di austerity e sobrietà, anche le strade pubbliche rischiano il... «taglio». Dopo aver «venduto» parte del proprio patrimonio immobiliare e incassato quasi due milioni e mezzo di euro, l'amministrazione comunale ci prova gusto e tenta di dismettere anche sentieri e vecchie mulattiere. Quei reticoli di stradine non asfaltate che si snodano tra campagne o salgono su per le montagne spesso percorse da greggi, muli o viandanti curiosi e e gruppi di turisti. La singolare iniziativa è stata varata dalla giunta municipale che, attraverso l'approvazione di una proposta dall'assessore al Patrimonio Michele Bernardo, ha commissionato agli uffici comunali uno studio per individuare le strade comunali che potrebbero rientrare nel nuovo «Piano di alienazioni». Sia chiaro: non si tratta di arterie cittadine, né di suggestivi vicoli del centro storico odi aree di rilevanza paesaggistica, architettonica e ambientale. Il mirino dell'amministrazione è invece puntato sui vecchi «viottoli» di campagna, sui quali l'ente pubblico mantiene ancora formalmente la sua giurisdizione (accollandosi le relative spese), ma che, nella realtà, sono di fatto inaccessibili, praticamente privatizzati o semplicemente funzionali a proprietà di sole poche famiglie. Scenario che si presenta specie nelle frazioni collinari, dove il processo di «edificazione» (spesso abusiva) ha reso private o non più funzionali ampie strisce di asfalto. Zone che formalmente sono ancora oggi di proprietà comunale, con tutte le conseguenze del caso: spese di manutenzione, erogazione di pubblica illuminazione e rischi legati a sinistri strali. Come un po' succede nelle diramazioni di via Belvedere a Casarlano, nel dedalo di sentieri di via Zatri e di via Pantano, o sulle mulattiere della frazione collinare di Priora. Di qui, la decisione di individuare tutte le strade che possono essere dismesse dal patrimonio comunale e «passare» in mano ai privati, specie ai titolari di proprietà limitrofe, che potrebbero così beneficiare di un diritto di prelazione sul bene. «Ovviamente - spiega l'assessore al Patrimonio, Michele Bernardo - bisogna individuare solo le strade sulle quali, a motivo di intervenuti mutamenti dello stato dei luoghi e dei bisogni, potrebbero essere venute meno le ragioni del mantenimento della loro proprietà. La normativa di settore consente al Comune di individuare i singoli immobili, i quali, non essendo strumentali all'esercizio delle proprie funzioni, possono essere dismessi previo loro inserimento in apposito Piano delle alienazioni». Piano delle alienazioni già varato, nei mesi scorsi, dal Comune per pianificare la vendita di depositi, locali e appartamenti. «Le alienazioni immobiliari - continua l'assessore Bernardo - rappresentano per i Comuni una facoltà espressamente riconosciuta ed incoraggiata dal legislatore, in quanto sono in grado di produrre effetti positivi nel bilancio, anche con riferimento al rispetto delle stringenti regole del patto di stabilità». Ora il prossimo passo, spetta ai tecnici degli uffici municipali, che dovranno individuare, in una relazione motivata, le strade comunali «urbanisticamente legittime, eventualmente suscettibili di dismissione per un'accertata insussistenza delle ragioni che rendano necessario il mantenimento della loro proprietà in capo all'ente comunale». Sulla scorta della relazione, sarà poi il dirigente dell'ufficio Patrimonio comunale a predispone gli atti necessari all'inserimento delle strade individuate nel Piano delle alienazioni.
Sorrento vende i vecchi sentieri
Il Comune di Sorrento ha deciso di dismettere strade comunali in campagna, che sono di fatto private o non più funzionali. L'amministrazione ha commissionato uno studio per individuare le strade che potrebbero rientrare nel nuovo Piano di alienazioni. Le strade in questione sono quelle che non sono più utili per il Comune e che sono di proprietà comunale, ma che sono in realtà private o non funzionali. Il piano prevede di passare le strade in mano ai privati, che potrebbero beneficiare di un diritto di prelazione sul bene. L'obiettivo è di liberare il Municipio dalle spese di gestione e di aumentare le entrate.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo