«Dichiarazioni del tutto inopportune, di chi pretende di dettar legge in casa degli altri». Così la soprintendente al polo museale veneziano Giovanna Damiani ha "bollato" ieri le parole pronunciate di recente dal presidente della Fondazione Musei Civici Veneziani Walter Hartsarich che di fronte alle difficoltà di apertura delle sedi museali statali veneziane per mancanza di personale e all'invito del consigliere personale del ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi Franco Miracco, che aveva chiesto appunto la collaborazione dell'istituzione museale cittadina, aveva detto di essere pronto a fornire proprio personale in cambio di una compartecipazione agli incassi. «Il problema della carenza di personale dei musei statali veneziani è annoso - ha spiegato anche ieri la dottoressa Damiani - ma ora si è aggravato anche per l'impossibilità a continuare a ricorrere a personale esterno delle cooperative per la guardiania, per mancanza di fondi per pagarlo». Anche ieri, in occasione dell'inaugurazione della mostra sul Quaderno di Canaletto a Palazzo Grimani, la soprintendente ha spiegato come l'apertura continuativa del museo per l'esposizione sia stata resa possibile da un contributo dello sponsor. La Uil Beni Culturali ricorda in un comunicato che il Ministero stanzia 30 milioni di euro all'anno per progetti di "efficienza", ma spesso i musei restano chiusi. Se una parte di quei 30 milioni andassero a incrementare l'importo giornaliero della turnazione festiva e si coinvolgesse su base volontaria tutto il personale del Polo Museale e degli altri uffici delle Soprintendenze, il problema dell'apertura dei musei stati veneziani - in crisi appunto soprattutto nei giorni festivi - potrebbe essere parzialmente risolto.