In riferimento all'articolo intitolato «La Corte dei Conti: non è di Michelangelo il Crocifisso pagato 3 milioni e 250mila euro», comparso a pagina 13 della Gazzetta il 19 febbraio scorso, va segnalato che la posizione del direttore generale del Ministero per i Beni culturali (ora in pensione) Bruno de Santis è stata archiviata. Lo sottolineo in quanto suo legale. Il dott. de Santis non è stato infatti citato in giudizio dalla procura generale del Lazio della Corte dei Conti, al contrario degli altri funzionari indicati nel medesimo articolo. Il vice procuratore generale titolare dell'azione ha evidenziato che allorché il de Santis cessava dall'incarico di direttore generale competente (anno 2007), il crocifisso ligneo non risultava nella lista dei beni offerti al Ministero ed acquistati ai sensi dell'art. 21, R.D. 363 del 1913 e che le deduzioni formulate dal dott. de Santis - unico a richiedere di essere sentito in audizione personale - hanno posto in luce l'insussistenza del suo apporto causale alla stipula del contratto. Pertanto la sua posizione è stata archiviata.
Lettera. Crocifisso ligneo, l'ex direttore Mibac non va a giudizio
In riferimento all'articolo intitolato La Corte dei Conti: non è di Michelangelo il Crocifisso pagato 3 milioni e 250mila euro, comparso a pagina 13 della Gazzetta il 19 febbraio scorso, va segnalato che la posizione del direttore generale del Ministero per i Beni culturali (ora in pensione) Bruno de Santis è stata archiviata. Lo sottolineo in quanto suo legale. Il dott. de Santis non è stato infatti citato in giudizio dalla procura generale del Lazio della Corte dei Conti, al contrario degli altri funzionari indicati nel medesimo articolo. Il vice procuratore generale titolare dell'azione ha evidenziato che allorché il de Santis cessava dall'incarico di direttore generale competente (anno 2007), il crocifisso ligneo non risultava nella lista dei beni offerti al Ministero ed acquistati ai sensi dell'art. 21, R.D. 363 del 1913 e che le deduzioni formulate dal dott. de Santis - unico a richiedere di essere sentito in audizione personale - hanno posto in luce l'insussistenza del suo apporto causale alla stipula del contratto. Pertanto la sua posizione è stata archiviata.
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