SALÒ. Nella sede dei volontari del Garda le eccezionali riprese del relitto, girate a oltre 300 metri di profondità Dopo 150 armi riflettori accesi sulla nave affondata nel 1860 «È stato difficile ma emozionante. Sul recupero deciderà il Ministero» Eccolo il «Titanic» del Garda, quella motonave Sesia affondata tragicamente nel 1860, ora ritrovata nell'abisso e tornatasotto i riflettori di emozionanti riprese subacquee. Ieri pomeriggio, nella sede dei Volontari del Garda, Luca Mulini e Mauro Fusato, del nucleo sommozzatori, hanno illustrato il ritrovamento della Sesia, avvenuto la mattina del 4 marzo, e «fissato» in un documentario di dieci minuti, grazie al sonare al robot subacqueo Rov. Dal 1860 la nave giace a 336 metri di profondità in mezzo a banchi di carpioni (pesci ormai rari: anche queste dunque riprese straordinarie). «Abbiamo provato un'emozione fortissima nel vedere la sagoma, dopo tanti anni di ricerche - hanno detto i due -. Ora la palla passa alla Capitaneria di Porto, cui abbiamo segnalato il rinvenimento, e al Ministero dei beni culturali, che deciderà il da farsi. Magari potrebbero essere recuperate alcune parti, come il timone di prua, che si muoveva in senso opposto a quello di poppa, o il fumaiolo col fischietto». «Nonostante l'esplosione della caldaia che causò l'affondamento -hanno proseguito - lo scafo, colato a picco senza spezzarsi, è abbastanza integro. La paratia del cannone (di cui abbiamo visto la sagoma rovesciata) è ben conservata, anche per il rinforzo in metallo. Le murate sopra la linea di coperta sono in ferro». Per non correre il rischio di impigliare il cavo del Rov, i sub hanno deciso di riportarlo in tempi ridotti a bordo del loro battello, il Volga. Si ripromettono di proseguire la ricerca in un periodo di scarso vento, magari alla fine dell'estate. Alla presentazione di ieri c'erano, tra gli altri, Cesare Montagnoli, lo storico di Limone che aveva studiato negli archivi quanto accaduto, i responsabili della Guardia Costiera, della Finanza della sezione navale, nonchè i discendenti degli Arvedi: nella tragedia persero sette congiunti, ed eressero una stele commemorativa all'ingresso del paese.
Lago di Garda. Sesia, ecco il Titanic del lago
I volontari del Garda hanno recuperato il relitto della motonave Sesia, affondata nel 1860, grazie a riprese subacquee. La nave è stata trovata a 336 metri di profondità, con la sagoma ancora integra. I sub hanno deciso di riportare il sonare al robot subacqueo Rov a bordo del loro battello, il Volga, per proseguire la ricerca in un periodo di scarso vento. La Capitaneria di Porto e il Ministero dei beni culturali saranno coinvolti nella decisione su come procedere con il recupero delle parti della nave. I discendenti degli Arvedi, che persero sette congiunti nella tragedia, sono stati presenti alla presentazione.
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