Vendola: «Saremo i primi ad attuarlo in Italia» Sarà il primo piano paesaggistico d'Italia. Entro maggio e comunque non oltre l'estate 2012. Al nuovo strumento di pianificazione del territorio, di fatto già utilizzato dai Comuni che stanno copianificando con la Regione i propri Pug (piani urbanistici generali), si lega una visione innovativa: secondo quanto più volte rimarcato dall'assessore all'Assetto del territorio, Angela Barbanente, si abbandona il terreno del vincolo fine a sé stesso per avventurarsi sulla strada della valorizzazione. Non più ciò che non si può fare in termini di trasformazione del territorio, insomma, ma ciò che è meglio fare e come farlo. «Credo che, per il lavoro fatto - ha commentato il ministro ai beni culturali, Lorenzo Ornaghi - la Puglia meriti di essere la prima ad attuarlo. Quindi penso che in tempi abbastanza rapidi riusciremo a vederlo interamente applicato». «La notizia più bella - gli ha fatto eco a margine dell'incontro il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola - è relativa al fatto che la Puglia sarà la prima Regione d'Italia ad approvare uno strumento di governo del territorio come il piano paesistico. Il nostro piano paesistico è un modello d'avanguardia. Questo - ha aggiunto Vendola - può essere davvero una buona notizia per il futuro, per la capacità non solo di tutelare le cose belle ma anche per costruire strategie di governo territoriale molto avanzate, evolute e mature». Il piano paesaggistico avrà riflessi immediati su una serie di questioni che la Puglia ha tentato di regolamentare negli ultimi anni, finendo però sempre impigliata nella rete delle impugnative alla Corte costituzionale da parte del governo nazionale. Una delle questioni più spinose riguarda la proliferazione di impianti (la Puglia è primo produttore in Italia) per l'energia da fonti (vento, sole e biomasse) rinnovabili. Anche con le linee guida, la Puglia è stata la prima ad allinearsi alla regolamentazione nazionale, rendendo evidenti i territori nei quali pale eoliche o pannelli fotovoltaici sono esclusi. Resta invece aperta la questione dei cosiddetti coni visuali (punti panoramici). Al momento ci sono 24 ricorsi al Tar da parte di aziende promotrici di progetti impattanti proprio sul panorama che si gode da aree di particolare pregio. L'entrata in vigore del piano paesaggistico darebbe forza e probabilmente toglierebbe ragioni ai ricorrenti
Puglia. E sul piano paesaggistico la benedizione di Roma
Il ministro ai beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha espresso la speranza che la Puglia sia la prima Regione d'Italia ad approvare uno strumento di governo del territorio come il piano paesistico. Il piano paesaggistico sarà il primo piano paesaggistico d'Italia e sarà attuato entro maggio e non oltre l'estate 2012. Sarà utilizzato per valorizzare il territorio e non solo per tutelare le cose belle. Il piano avrà riflessi immediati su questioni come la proliferazione di impianti rinnovabili e la tutela del panorama. La Puglia sarà la prima Regione ad approvare uno strumento di governo del territorio come il piano paesaggistico.
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