In vendita sette ettari in due isole dell'arcipelago. Il timore: arriverà il cemento dei villaggi turistici. Prevista la costruzione di case, ma basterà cambiare la destinazione d'uso dei terreni. L'asta è fissata: 26 aprile, ore 10, nell'aula del Consiglio comunale a San Domino. Quel giorno andrà all'incanto un pezzo delle isole Tremiti. II comune delle Tremiti è in crisi economica, il sindaco Giuseppe Calabrese si è dimesso tempo fa e la commissaria prefettizia Carmela Palumbo prova a vendere sette ettari disponibili nelle isole di San Domino e San Nicola. Quei lotti sono stati inseriti nei Piani di edilizia economica e popolare approvati dalla Regione Puglia nel febbraio di due anni fa. Sono oltre 31 mila metri quadri a San Domino divisi in dieci porzioni con un prezzo di partenza di 370.536 euro ciascuno e di 37 mila metri quadri a San Nicola, dove si spera di poter ricavare almeno 363.825 euro per ogni lotto. Tutto nelle regole. Eppure sulle isole Diomedee la popolazione aspetta con preoccupazione la data dell' asta che si farà in municipio. Il timore è che qualcuno possa cogliere questa occasione per comprare terreno prezioso, ora destinato alla costruzione di case ma che domani, con un cambio di destinazione d'uso, potrebbe diventare il suolo sul quale costruire un villaggio turistico o un albergo. Bisognerà aspettare i mesi successivi all' aggiudicazione per sapere che i sospetti dagli isolani potrebbero realizzarsi. Per Carlo Fierro, presidente del Wwf di Foggia anche il turismo sulle isole andrebbe fatto «in punta di piedi», figurarsi un incanto che mette in vendita lotti di terreno sui quali edificare costruzioni in cemento. «E' proprio così - spiega - qui anche la normale edilizia residenziale potrebbe rappresentare un problema». L'asta irrita anche l'ex sindaco. Giuseppe Calabrese non lo dice apertamente, ma il suo lapidario «Ritengo che si tratti di un errore. E mi fermo qui», la dice lunga su quali siano i suoi sentimenti rispetto ad una vendita di alcune porzioni del territorio che ha governato per venti anni in quattro mandati. Del resto fu proprio lui che nel 2009, in tempi altrettanto difficili di crisi economica provò a fare cassa mettendo in vendita l'isola di Pianosa. Prezzo di partenza, dieci milioni di euro. Risultato: asta deserta. Non si fece avanti neppure il suo amico Gheddafi, che con le isole Tremiti aveva sempre avuto un rapporto speciale, dove nel 1911 il governo Giolitti deportò i libici. Da allora il Colonnello aveva considerato le Tremiti una sorta di pertinenza della nazione africana, tanto da dichiarare le isole un arcipelago libico a tutti gli effetti. Il fronte del «no» è trasversale e compatto. Ma Luisa D'Ippolito, presidente locale del Fai (Fondo per l'Ambiente italiano) ha meno paura che dietro la vendita all'asta si possa nascondere il tentativo di una speculazione edilizia. Non per questo però D'Ippolito chiede meno vigilanza sulle procedure e sulle aggiudicazioni con un occhio particolare soprattutto a quanto potrebbe accadere dopo la vendita con il temutissimo cambio di destinazione d'uso. Il Fai, attraverso la sua presidente, delega tutto al prossimo sindaco nelle cui mani ricadranno gli effetti della vendita che inizia fra tre settimane. E così, aspettando le offerte, gli isolani si preparano a un'altra lunga vigilia, come quella che solo la scorsa estate aveva portato le Tremiti al centro dell'attenzione per una possibile trivellazione nell'area marina alla ricerca del petrolio in Adriatico. In quella occasione fece sentire la sua voce anche Lucio Dalla, cittadino da sempre di queste isole. Ora lui non c'è più. Ma gli isolani sono pronti a fare la loro parte. Anche in sua memoria. Le 5 isole dell'arcipelago delle Tremiti: San Domino la grande e turistica, priva di acque sorgive; San Nicola la più ricca di storia e cultura, oltre che centro amministrativo; Capraia a Nord dell'isola di San Nicola, è famosa per i suoi colori; Cretaccio isolotto di colore giallastro per la natura argillosa del suo terreno; Pianosa la più lontana.
FOGGIA - Tremiti all'asta. Ambientalisti sul piede di guerra.
Il comune delle Tremiti sta vendendo sette ettari di terreno nelle isole di San Domino e San Nicola attraverso un'asta. Il prezzo di partenza è di 370.536 euro per ogni lotto. La vendita è prevista per il 26 aprile. Il timore è che il terreno possa essere utilizzato per la costruzione di case o di un villaggio turistico. L'ex sindaco Giuseppe Calabrese ha espresso il suo dissenso sulla vendita, considerandola un errore. Il Fai (Fondo per l'Ambiente italiano) ha anche espresso preoccupazioni sulla speculazione edilizia. L'asta è stata inserita nei Piani di edilizia economica e popolare approvati dalla Regione Puglia nel febbraio del 2022.
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