Oggi tornerà a Napoli con l'auto carica di libri antichi, volumi del '500 e del '600 rubati alla biblioteca dei Girolamini e scoperti, casualmente, in vendita all'asta a Londra: Massimo De Caro, da dieci mesi direttore della biblioteca, è entusiasta «E' un altro pezzo della storia di Napoli che torna in città, si tratta di 28 rarissimi volumi». Il lavoro non manca, il complesso dei Girolamini è a una svolta: riapertura totale alla consultazione dei libri, recupero delle tele della quadreria, mostre, convegni ma, soprattutto, lo studio sui resti di Giambattista Vico: «Il rettore, don Sandro Marsano, è in contatto con i carabinieri, l'intervento dei Ris di Parma potrebbe consentire una definitiva attribuzione al filosofo napoletano delle spoglie ritrovate - racconta con entusiasmo De Caro - sarebbe una scoperta determinante per tutta la città». Nel frattempo le attività nel complesso oratoriano, che custodisce libri di incommensurabile valore, procedono senza soluzione di continuità: «Dopo la disinfestazione dei 150mila volumi raccolti ai Girolamini, abbiamo proceduto alla pulizia meccanica dei libri e al trattamento antitarlo di tutti i mobili». Ogni operazione viene seguita personalmente da De Caro che guida un gruppetto di tre laureate, segnalate dalla biblioteca Nazionale, assunte proprio per la risistemazione della biblioteca «Siamo stati al centro di attacchi e polemiche - dice sorridendo il direttore - ma non ci interessa. Per capire qual è la mole del lavoro e la qualità di chi lo svolge basta venire qui ai Girolamini. Entro la fine del 2012 apriremo completamente la meravigliosa sala Vico. Entro la prossima estate tutte le cinquecentine (che sono quasi seimila, ndr.) saranno rimesse a posto e restituite alla consultazione. Insomma, non sarà una banale polemica ad arrestare la nostra voglia di fare, di restituire alla città un bene prezioso e raro». Massimo De Caro è di origini pugliesi, ma il legame con la città è atavico: «Padrino di battesimo di mio nonno Mario è stato Benedetto Croce che proprio qui, in questa biblioteca, ha trascorso lunghe giornate di studio - sorride il direttore che racconta un altro aneddoto - La mia famiglia, che tramandava il titolo di "principi di Lampedusa", si è unita con quella del famoso Tomasi ed è in quel momento che è diventato "di Lampedusa", anche di questo andiamo fieri». In questo momento, però, De Caro è fiero soprattutto della svolta che ha contribuito ad imprimere ai Girolamini. «L'inizio è stato difficoltoso. La biblioteca aveva molti "buchi neri", siamo stati costretti a ricostruire gran parte della storia dei volumi». E sono stati scoperti anche molti furti avvenuti nel recente passato: «Chi si è impossessato dei libri è stato accorto. Oltre ai volumi ha sottratto anche le schede. Praticamente ha cancellato le tracce della presenza dei volumi». Nel mese di ottobre è stato trovato un accordo con i carabinieri: «Ci rivolgevamo a loro denunciando ogni singolo volume del quale notavamo l'assenza - spiega De Caro - adesso abbiamo deciso di proseguire in maniera più completa. Raccogliamo il materiale e, a scadenze fisse, presentiamo denunce cumulative, per evitare di rivolgerci a loro per volumi che, magari, sono semplicemente fuori posto». Le ultime razzie, secondo gli oratoriani, risalgono agli anni '80. Ma adesso, dopo la svolta, si pensa soprattutto al futuro: «Stiamo allestendo la prima mostra mai realizzata con le opere del principe Raimondo Di Sangro - dice con grinta De Caro - trenta volumi rarissimi e mai presentati al pubblico. Poi nella sala del camino della biblioteca verrà allestita la riproduzione del laboratorio del Principe. Sarà un percorso culturale e interattivo. Aprirà il prossimo settembre e andrà avanti per sei mesi. Sarà l'appuntamento grazie al quale la città e i turisti inizieranno a reimpossessarsi del complesso dei Girolamini».
NAPOLI - Tornano ai Girolamini i libri dei '500: Salvati dall'asta.
La biblioteca dei Girolamini a Napoli tornerà a essere aperta alla consultazione con l'arrivo di 28 volumi antichi rubati e ritrovati in vendita all'asta a Londra. Il direttore, Massimo De Caro, è entusiasta della svolta e del lavoro in corso per riaprire la biblioteca e restituire i libri alla consultazione. La biblioteca ha subito una svolta difficile, con la scoperta di molti furti e la necessità di ricostruire la storia dei volumi. Tuttavia, con l'aiuto dei carabinieri, è stato possibile recuperare molti dei libri e le schede. La biblioteca si prepara a riaprire completamente alla consultazione e a presentare mostre e convegni.
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