LUCCA Sono tutti lì, in piedi uno accanto all'altro, i sostenitori di Alessandro Tambellini. Applaudono, battendo le mani a cadenze ritmiche, si scambiano sorrisi e ripetono il suo nome, quasi come un rito propiziatorio, carico di speranza. Di ballottaggio non ne vogliono parlare, perché «vinciamo al primo turno», dicono alcuni ragazzi, con l'espressione di chi sa che la strada è «dura e impegnativa e il mese che abbiamo davanti ci propone una bella sfida». Si conclude così, in un clima festoso e di determinazione, la mattinata nella sala di Palazzo Ducale che ha visto la presentazione del programma del candidato sindaco del centrosinistra. E per l'occasione questa sala, la Tobino, era gremita di persone venute ad ascoltare con attenzione. A parlare sono le idee di un gruppo di lavoro formato da duecento persone che in mesi di assemblee territoriali è riuscito a buttare giù un programma di venticinque pagine, suddiviso in progetti e impegni concreti, proposte e cambiamenti e dove il filo conduttore unitario è che "Lucca cambia Lucca". E a parlare è soprattutto Alessandro Tambellini, discreto e moderato come sempre, con quell'aria da outsider catapultato per caso in una campagna elettorale che si profila piuttosto serrata che poi però tesse le fila del discorso, andando a riempire i tasselli mancanti e riportando ogni pensiero sul piano «della trasparenza, della condivisione e della libera partecipazione». «La forza della nostra città dice Alessandro Tambellini che porta la parola libertà sul suo stemma è la capacità di saper dialogare ed esportare il meglio di sé: siamo contrari alla chiusura oligarchica vissuta in questi anni, dove pochi in modalità del tutto sconosciute hanno deciso per tutti». Nuova mobilità e nuove opere pubbliche, con gli assi viari e il ponte sul Serchio; un piano strutturale all'insegna della sostenibilità e del riutilizzo; lasciare quello che resterà di Campo di Marte a completo uso pubblico; puntare su un diverso concetto di sviluppo economico; investire nelle scuole, nella cultura, aprendo gli spazi alle nuove idee e puntando sul teatro del Giglio centro di produzione di opere e nello sport; sostenere il concetto di democrazia paritaria; aderire alla strategia rifiuti zero entro il 2020, arrivando a far pagare ad ognuno quello che realmente produce in termini di rifiuti e ripartire da un nuovo modello sociale, dove tutti si sentano parte della propria comunità. Eccoli i punti salienti del programma elettorale della coalizione capeggiata da Tambellini che ha concluso l'incontro pubblico con la sottoscrizione del codice etico. E infatti in chiusura il candidato sindaco del centrosinistra spiega che «il motore dell'iniziativa politica di tutti i candidati che mi sostengono conclude sarà l'ambizione a fare qualcosa di buono per il nostro comune».
LUCCA - Tambellini presenta il programma. Sì al recupero, no a nuova edilizia. E investimenti su scuola e cultura
Alessandro Tambellini, candidato sindaco del centrosinistra, ha presentato il programma della sua coalizione in una sala gremita di persone a Palazzo Ducale. Il programma è suddiviso in progetti e impegni concreti, proposte e cambiamenti, con il filo conduttore "Lucca cambia Lucca". Il candidato ha parlato della necessità di una trasparenza, della condivisione e della libera partecipazione, e ha presentato i punti salienti del programma, tra cui la creazione di nuove mobilità e opere pubbliche, la sostenibilità e il riutilizzo, la promozione della cultura e dello sport, e la democrazia paritaria. Il programma è stato sottoscritto con il codice etico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo