Città, siti archeologici, conventi, palazzi, opere d'arte, ville, conventi, bellezze naturali. Sono 36 i siti italiani iscritti nella «Lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità» sotto l'egida dell'Unesco. Patrimonio dell'Umanità sono la chiesa e il convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con La cena di Leonardo da Vinci, la Liguria delle Cinque Terre, Portovenere, le isole di Palmaria, Tino e Tinetto, la Costiera amalfitana, l'orto botanico di Padova, le residenze sabaude dei Savoia, datate 1562, quando il duca Emanuele Filiberto scelse di spostare la capitale del regno a Torino. E sempre in ambiti di aristocratiche dimore, palazzo Piccolomini, palazzo Borgia e le Ville di Palladio nel Veneto che diedero alla città di Vicenza e alla campagna circostante, nel XVI secolo, un carattere di assoluta unicità. Città patrimonio dell'Umanità sono Verona, la patria di Romeo e Giulietta e degli Scaligeri, Firenze con il suo centro storico e soprattutto il suo passato, legato ad una della famiglie sovrane del Rinascimento italiano, i Medici, Venezia e la laguna circostante, straordinario capolavoro architettonico, cuore di un patrimonio che non ha eguali nel mondo. Basti pensare a maestri del calibro di Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese di cui si conservano le opere nei palazzi, nelle chiese, nei musei. Ci sono poi Pisa con il Duomo, la Cattedrale, il Battistero, il Campanile, Napoli, Ferrara, gioiello di architettura, storia e leggende, Siena, Pienza, Agrigento con la valle dei templi, San Gimignano, Ravenna. Patrimonio dell'Umanità sono le aree archeologiche di Aquileia, una delle più importanti e ricche cittì dell'Alto Impero Romano (prima di essere distrutta da Attila nella metà del V secolo, di Pompei e Ercolano; distrutte il 24 agosto del 79 d. C. da un'eruzione del Vesuvio, i siti archeologici di Paestum e Velia. Ripercorrendo la storia si giunge alla «città ideale» di Adriano a Tivoli, creata nel II secolo d. C., di cui si conservano ancora splendidi monumenti e affreschi, a Villa d'Este (sempre a Tivoli) esempio unico di giardino all'italiana del XVI secolo, preso a modello dalle grandi famiglie aristocratiche europee, alle città tardo-barocche della Sicilia sud-orientale, fresche di nomina. Il Patrimonio Unesco della Sicilia comprende anche la Villa romana di Piazza Armerina con i suoi mosaici e affreschi unici al mondo, le isole Eolie, esempio eccezionale di costruzioni (e distruzioni) creati dai vulcani ancor attivi nell'arcipelago. Tra le curiosità il «villaggio operaio» di Crespi d'Adda a Capriate San Gervaso in Lombardia, nato nel XIX secolo, espressione della filosofia degli industriali illuminali, desiderosi di soddisfare i bisogni dei propri operai, i Sassi di Matera, un complesso di abilazioni troglodite risalenti al paleolitico, i trulli di Alberobello in Puglia. Questi ultimi rappresentano il più importante esempio, in Europa, di una tecnica di costruzione ereditata dalla preistoria. Coperture coniche, realizzate con la tecnica della pietra secca, senza malta di calce, con ciottoli di pietra raccolti nel campi circostanti. Anche i palazzi del potere romano sono sotto la tutela Unesco: dal Quirinale (Presidenza della Repubblica) alla Consulta (Corte Costituzionale), da palazzo Chigi (Presidenza del Consiglio dei ministri) a Montecitorio (Camera dei Deputati) e palazzo Madama (Senato della Repubblica), che sono tutti ubicati all'interno del grande centro storico di Roma, la porzione della Città Eterna racchiusa dalle Mura Aureliane che l'Unesco ha assegnato al patrimonio mondiale. Il Quirinale sorge sul più alto dei selle colli della Capitale e deve il suo nome al culto del dio Quirino. L'edificio ha avuto più vite a partire dalla «vigna» di fine Quattrocento della famiglia Carafa che nel 1550 fu affittata al cardinale Ippolito d'Este. Nel 1572, papa Gregorio XIII vi trasferì la sua residenza estiva, incaricando dei nuovi lavori l'architetto Ottavio Nonni conosciuto come il Mascherino, che ingloberà le strutture preesistenti. Sotto Sisto V, Domenico Fontana realizza le ali sul piazzale e sulla via del Quirinale e Flaminio Ponzio quella verso il giardino. Nel 1615, Carlo Maderno disegna il portone principale con le statue di San Pietro e San Paolo. Nel 1638 Gian Lorenzo Bernini progetta la Loggia delle Benedizioni sopra il portale raffigurante la Madonna con il Bambino. Nel 1811, il palazzo cessa di essere residenza papale, per passare all'imperatore Napoleone: ma il suo soggiorno romano non ci fu. Dopo i lavori ordinati da Pio VII e Pio IX, nel 1871 il palazzo è residenza dei re di casa Savoia, che lo arredano con mobili, arazzi e quadri antichi. Dal 1948, caduta la monarchia, è la sede del presidente della Repubblica. Tra gli ambienti più sfarzosi: il salone dei Corazzieri, la cappella Paolina, la sala degli Ambasciatori, la sala di Ercole, la sala dello Zodiaco, la sala degli Arazzi, la sala degli Specchi, il salone delle Feste, oltre alla scala del Mascherino con la loggia e lo scalone d'Onore. Diverse le opere d'arte, come la Natività della Vergine (1610) di Guido Reni, il Diluvio universale (1616) di Antonio Carracci, Cristo in gloria e angeli (1480) di Melozzo da Forlì.
Dal Quirinale a Pienza, i "beni di tutti".
In Italia ci sono 36 siti iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità dell'Unesco. Tra questi, città come Verona, Firenze, Venezia e Roma, che sono patrimonio dell'umanità per la loro storia, architettura e arte. Sono presenti anche siti archeologici come Aquileia, Pompei, Ercolano, Paestum e Velia, e bellezze naturali come le Cinque Terre e le isole Eolie. Altri siti sono i palazzi del potere romano, come il Quirinale, e le ville e conventi storici. Tra le opere d'arte, ci sono le opere di maestri come Leonardo da Vinci, Tiziano, Tintoretto e Veronese.
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