I consiglieri comunali propongono la riqualificazione dei due quartieri satellite e dei rioni dimenticati quali villaggio Miano, Mazzarona e Borgata «Aspettiamo le linee guida vere della revisione del Piano regolatore, e non quelle scopiazzate da altri Comuni». Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Giancarlo Garozzo, chiede all'amministrazione di accelerare l'iter per il Prg alla luce della revoca della «variante della bellezza» e del Piano paesaggistico. «Come sempre - gli fa eco Roberto Messina, presidente della commissione Urbanistica - il Comune è in ritardo: a settembre scadono i vincoli. Inoltre, è stato smantellato l'ufficio Piano e, "stranamente", non sono stati dati incarichi esterni. Il ritardo mostra l'ennesimo fallimento di un'amministrazione nel segno della continuità. Bufardeci era stato l'artefice di un Prg immaginato per una città nuova pronta ad accogliere centinaia di migliaia di abitanti come, per esempio, Brasilia; e Visentin, quasi con timore reverenziale nei confronti del suo predecessore, non ha il coraggio di dar seguito a quanto disposto dalla legge». E sull'argomento interviene anche il vicepresidente del Consiglio comunale, Franco Formica. «Subiamo le conseguenze dell'assenza di un Piano regolatore capace di ricucire i quartieri satellite con la città - dice - attraverso la viabilità e i servizi. Abbiamo dunque un territorio a macchia di leopardo. Molte zone che una volta erano solo stagionali oggi sono diventate a residenza stabile». L'ingegnere Formica evidenzia inoltre come l'attuale Prg sia stato archiviato dal nuovo Piano paesaggistico che, seppur da migliorare attraverso le osservazioni, «ha arginato una smisurata e inutile cementificazione». La posizione del Pd è chiara: evitare nuove edificazioni e recuperare l'esistente. «In attesa che un'amministrazione che non è certo quella in carica - aggiunge Formica - sia in grado di redigere le linee guida del Prg, ribadiamo le priorità per il futuro della città. Riqualificare il territorio partendo dai quartieri dimenticati: Belvedere e Cassibile in primis, poi villaggio Miano, Borgata e Mazzarona. E la riqualificazione passa dalle opere primarie e secondarie». Ma non solo. Secondo Formica il Comune dovrebbe dare l'opportunità agli imprenditori di recuperare il patrimonio esistente ottenendo alcune agevolazioni, come accade in altre città. «Ad esempio - conclude - premi di cubatura in caso di demolizione di casermoni ed edifici risalenti all'abusivismo edilizio degli anni '70 per bilanciare gli investimenti. Oppure attraverso la riduzione degli oneri di urbanizzazione». isabella di bartolo 01042012