Manca ancora il via libera di Palazzo DAccursio e della Soprintendenza Manca ancora lok definitivo della Soprintendenza e del Comune ma se tutto fila liscio entro lestate ci si potrà di nuovo affacciare dal belvedere di Villa Baruzziana, ripulito dagli alberi che al momento ostacolano la vista sulla città. Il più diretto, il più vicino, quello che ti fa sembrare di toccare con un dito le due torri e San Petronio. Ancor più suggestivo di quello che si può ammirare dalla vicina Villa Aldini e da San Michele in Bosco, restituito alla città a giugno di due anni fa. Il progetto, portato avanti dalla clinica privata specializzata in disturbi psichici che ha sede lungo la ripidissima via dellOsservanza appena fuori porta San Mamolo, non è ancora stato presentato ma diversi sopralluoghi sono già stati fatti nei giorni scorsi e non ci dovrebbero essere problemi sul piano di abbattimento di alcune piante. Come nel caso di San Michele in Bosco, sarà la fondazione Villa Ghigi, supportata dal vivaio Menzani che si occupa della gestione del verde allinterno di Villa Baruzziana, a fare da consulenza alla famiglia Neri, proprietaria della casa di cura fin dal 1911. «E unidea che stiamo portando avanti con Villa Ghigi - spiega Giulia Neri siamo alla fase progettuale, abbiamo già incassato un paio di ok della Sovrintendenza. La nostra intenzione è quella di sfoltire larea davanti alla villa, abbattendo pochi alberi che non sono di alcun pregio. Il bellippocastano, per esempio, non sarà toccato». Una decina le piante da tirare giù, verranno lasciate invece tutte quelle che non danno fastidio alla vista. «Ne verranno piantate altre, nel totale rispetto dellambiente. Per questo ci siamo affidati alla competenza della fondazione Villa Ghigi». Un tema delicato, quello della gestione del verde, sul lastricato confine fra salvaguardia e panorama, che nei mesi scorsi non ha mancato di suscitare accese polemiche a cominciare dagli alberi abbattuti in piazza Minghetti, passando per i pini di piazza San Francesco, viale Oriani e piazza Carducci. Complice la neve, certamente, ma anche qualche leggerezza da parte di Palazzo dAccursio. Per quanto riguarda Villa Baruzziana, qui si tratta di un luogo privato (ma la vista dalla balaustra in marmo realizzata da Cincinnato Baruzzi sarà aperta a tutti, come del resto è adesso), ma il progetto di riqualificazione dovrà passare ugualmente il vaglio di Comune e Sovrintendenza.