Lanalisi di Giacomo Neri, docente di strategie e politiche aziendali alla Cattolica di Milano " La capacità di generare valore dal territorio in questo Paese è in declino" "Sono stato di recente in Birmania e in un albergo di medio livello il servizio era gratis" Professor Neri, Firenze e la Toscana vanno un po meglio dellItalia quanto a ritorno economico dal patrimonio culturale: siamo lavanguardia di un Paese in declino? «Assolutamente sì, la capacità di generare valore dal territorio in questo Paese è in declino, il Pil del settore cultura sta decrescendo. La conseguenza? Meno sviluppo e meno occupazione. Firenze e la Toscana sono sopra la media italiana: il Polo museale fiorentino è uno dei primi 20 del mondo». Ma caffè e alberghi sono spesso sprovvisti di wi-fi gratis. «E così. Ed è invece un tema cruciale. Sono tornato questo inverno in Birmania, che noi vediamo come un Paese isolato. Ho alloggiato in un albergo di medio livello ma cera il wi-fi gratuito. A casa nostra però non ce labbiamo e in una città come Firenze è obiettivamente un problema». Che cè che non va nel sistema alberghiero? «Da noi ci sono poche grandi catene. E spesso i piccoli e medi gestori non hanno la "forma mentis". Attenzione però, Firenze come lItalia perde quote di mercato turistico: è una costante degli ultimi 20 anni ed è un dato strutturale che colpisce la Toscana e la straordinaria Firenze». I turisti però qui sono aumentati. «Aumenta il turismo mondiale e in numero di assoluto i dati sono positivi. Parlo però di quote di mercato, di una minore capacità attrattiva sul lungo periodo. Sta succedendo. E i servizi collegati al turismo possono diventare dirimenti». Colpa dellimprenditore, dellassenza di politiche pubbliche? «Entrambe le cose. Cè stata una forte immobilità del sistema politico a definire un piano del turismo che ci dica dove ci posizioniamo: con quali punti di forza, su quali settori puntare. Per non parlare della mancanza di un Piano per la valorizzazione del patrimonio culturale, che sta affrontando questo governo». E gli imprenditori? «Essere piccoli non significa poter vincere la partita con i maggiori tour operatori mondiali, significa essere morti». Firenze si consola, certa di essere la città più bella del mondo. «La gara sul turismo non la fanno più le città ma i sistemi regionali. Il prodotto Firenze è straordinario ma se lo valorizza solo la città, con poche risorse, è un sasso gettato nello stagno». Come far arrivare i prodotti fiorentini e toscani nei nuovi "motori" asiatici delleconomia? «Si potrà farlo a patto di incorporare la "bellezza" nei prodotti del made in Italy. In Cambogia Angkor è esplosa turisticamente e mi è stato spiegato che è accaduto dopo il film "Tomb raider" con Angelina Jolie girato nel sito archeologico». Quanto pesano i ritardi infrastrutturali? «Tanto. Non disporre di un hub aeroportuale, di sufficienti linee ad alta velocità e di trasporti urbani è un serio problema». Professore, quantè che non viene a Firenze in aereo? «Me ne guardo bene. Il Frecciarossa è comodossimo. E se mi capita di dover arrivare dallEuropa volo su Roma: è talmente basso il numero di voli per Firenze che è molto più comodo arrivarci col Frecciarossa. Ho lavorato con il Monte dei Paschi e arrivare a Siena poi, è unavventura».
FIRENZE - "Tema cruciale nelleconomia del turismo perciò Firenze perde quote di mercato"
Un professore di strategie e politiche aziendali, Giacomo Neri, ha espresso preoccupazioni sulla capacità di generare valore dal territorio in Italia, in particolare nella regione Toscana. Secondo Neri, il settore cultura sta decrescendo e ciò porta a meno sviluppo e meno occupazione. Tuttavia, Firenze e la Toscana sono sopra la media italiana in termini di ritorno economico dal patrimonio culturale. Neri ha anche criticato il sistema alberghiero italiano, che non offre spesso servizi come il wi-fi gratuito, e ha sottolineato l'importanza di una politica pubblica efficace per valorizzare il patrimonio culturale e promuovere il turismo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo