La manovra varata dalla Regione ha ricevuto il via libera del governo anche per la qualità degli atti Primi della classe in materia di paesaggio: il ministro dei beni culturali, Lorenzo Ornaghi promuove la Regione Puglia e annuncia che «per il lavoro fatto, la Puglia meriti di essere la prima ad attuarlo». «Penso - ha aggiunto il ministro - che in tempi abbastanza rapidi riusciremo a vederlo interamente applicato». «Maggio o comunque prima dellestate», promette il governatore Nichi Vendola al termine del vertice al castello svevo di Bari, con gli assessori regionali Angela Barbanente e Silvia Godelli. «La Puglia - ha aggiunto Vendola con orgoglio - sarà la prima Regione dItalia ad approvare uno strumento di governo del territorio come il piano paesistico, che è uno strumento indispensable. Il nostro piano paesistico è un modello davanguardia. Questo - ha aggiunto il governatore pugliese Vendola - può essere davvero una buona notizia per il futuro, per la capacità non solo di tutelare le cose belle ma anche per costruire strategie di governo territoriale molto avanzate, evolute e mature». Lassessore Barbanente che su quel piano ha lavorato anni, è soddisfatta di vedere materializzarsi questo traguardo che consentirà alla Regione di avere un ulteriore strumento di tutela e di valorizzazione del suo territorio: «Non vedo perché anche in Puglia come in Francia non si possa immaginare di avere un paesaggio incontaminato in prossimità delle principali strade», è stato il suo commento anche in relazione alle installazioni selvagge di parchi eolici e pannelli fotovoltaici. Tra i tanti dossier, come li ha chiamati Vendola, aperti e discussi col ministro, cè anche quello dei parchi archeologici. A spiegarlo, su invito del ministro, è stato il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia, Isabella Lapi: «Abbiamo aggiunto al museo archeologico di Taranto come museo archeologico della Magna Grecia e della Messapia, altri due poli. Uno a Bari, identificato nel museo di Santa Scolastica che sarà anche, vista la gestione da parte della Provincia, oggetto di un accordo di valorizzazione tra i primi da stilare. Il terzo polo sarà nel museo nazionale di Manfredonia, attrattore non solo per lubicazione nel castello già in consegna al ministero, come museo archeologico della Daunia». E le risorse? «Quelle dei fondi europei - ha avvertito il ministro Ornaghi - sono sempre partite complesse: credo che abbiamo messo assieme gli elementi per unazione che deve essere la più collaborativa possibile in un momento in cui, come è noto, le risorse non sono tantissime. E questo comporta che sia la ripartizione sia limpiego siano il più equilibrato possibile». (p. r.)