Frugoni, Miracco e Colasio chiedono al ministro Ornaghi di restaurare la cripta degli Scrovegni. Stop agli allagamenti Mettere fine all'incubo degli allagamenti e restaurare il cenobio della Cappella degli Scrovegni, il cui soffitto conserva ancora le stelle di Giotto. A lanciare la proposta, al termine di una visita che ha richiesto gli stivali per non sprofondare nel fango, sono stati Franco Miracco, consigliere del ministro Ornaghi, e Chiara Frugoni, storica dell'arte e medievalista, firmatrice dell'appello SaveGiotto lanciato da Repubblica. A fare da Cicerone al gruppo l'assessore alla Cultura Andrea Colasio. Con loro anche il caposettore dell'Edilizia monumentale Luigino Gennaro, Girolamo Zampieri, ex direttore dei Musei civici, Elio Franzin e Franco Costa degli Amissi del Piovego. Prima della visita, Gennaro si è sentito redarguire con un «Lei è un maleducato» per aver detto alla Frugoni «Lei non capisce». Poi la delegazione ha iniziato la visita. «Non è vero che la cripta sia stata progettata da Enrico degli Scrovegni per allagarsi. Anzi, qui un tempo potevano tenersi le riunioni di una congregazione religiosa, per poi diventare sacrestia dove riporre ceri e abiti», spiega Chiara Frugoni. «Il cenobio è un monumento che va ridato alla città, per poterlo visitare. L'intera Cappella degli Scrovegni deve diventare patrimonio dell' umanità con la tutela dell'Unesco». Al suo fianco Franco Miracco, che ha preso appunti per riferire a Ornaghi. «È evidente che c'è un dibattito in corso e bisogna mettere un punto fermo anche dal punto di vista scientifico sugli interventi di tutela degli affreschi di Giotto. Il cenobio va salvato e restituito al pubblico. Va monitorata tutta l'area del Piovego: piazzale Boschetti e il Ppl di via Trieste, dove si sta già scavando». Il vero incubo è l'acqua: in un periodo di prolungata siccità sgorga come una risorgiva da una falda e allaga il pavimento di cemento che si è sgretolato, mentre intatti sono i muri costruiti nella Seconda guerra mondiale per evitare che l'effetto d'urto delle bombe facesse crollare la Cappella. Il primo passo è un censimento dei pozzi, come auspicato dalla Frugoni. Ora la questione arriva sul tavolo del ministro dei Beni culturali, chiamato a nominare una commissione. «Vanno coinvolti sia i docenti padovani sia gli specialisti internazionali: ce ne sono di molto validi, nelle altre città non sono tutti stupidi». Tornerà a Padova la Frugoni per dibattere di Giotto e auditorium? Attimo di pausa: la priorità è una sola: fermare l'acqua e restaurare il cenobio.
Padova. Giotto, aprire al pubblico il cenobio
Un gruppo di persone, tra cui Chiara Frugoni, Franco Miracco e Andrea Colasio, ha chiesto al ministro Ornaghi di restaurare la cripta degli Scrovegni a Padova. La proposta è stata lanciata dopo una visita al sito, durante la quale il gruppo ha notato gli allagamenti e il danneggiamento del pavimento. La cripta, progettata da Enrico degli Scrovegni, era originariamente destinata a essere un luogo di riunione per una congregazione religiosa, ma è stata trasformata in sacrestia e poi in cripta. Il gruppo sostiene che il cenobio debba essere restaurato e restituito al pubblico, e che l'area del Piovego debba essere monitorata per prevenire ulteriori danni.
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