Il museo provinciale di Capua, la Reggia di Carditello, ma anche il complesso di San Leucio a Caserta e la stessa Reggia Vanvitelliana. I beni monumentali, tra cose fatte e le prospettive di recupero e sviluppo, sono stati al centro dell'interesse del Presidente della Repubblica ieri in Terra di Lavoro. Napolitano ha ammirato con stupore il «Museo Campano» di Capua che, dopo quasi cinque anni, è stato riaperto con un investimento di 5 milioni di euro della Provincia di Caserta. «Questo nuovo allestimento è molto importante - ha detto il capo dello Stato al termine della visita al museo - perchè la valorizzazione del patrimonio culturale è un bene fondamentale per il rilancio e lo sviluppo della provincia di Caserta come di altre regioni italiane». Proprio ieri, inoltre, si è dato il via al sesto tentativo di vendere all'asta la Reggia di Carditello, di proprietà del Consorzio di Bonifica del Volturno e in condizioni di degrado. Nel corso di un incontro con le istituzioni locali, alla presenza dei presidenti della Regione Stefano Caldoro, del consiglio regionale. Paolo Romano e della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, Napolitano ha fatto espresso riferimento al sito borbonico situato nel territorio comunale di S. Tammaro. I i a riferito di aver avuto notizie del saccheggio e del degrado che vive la Reggia di Carditello e, di fatto, ha sollecitato un intervento pubblico in proposito. La soluzione finora sperimentata è una transazione con la Sga, società del ministero del Tesoro che si occupa di recuperare i crediti dell'ex Banco di Napoli, che dal Consorzio di Bonifica del Volturno, ente proprietario della Reggia di Carditello, dovrebbe ricevere 32 milioni. Finora la Regione, che ha mostrato interesse al sito, è riuscita a prevedere in bilancio solo tre milioni di euro. Ma Napolitano, sempre dialogando con le istituzioni locali, ha fatto riferimento anche al complesso di San Leucio, l'antica colonia borbonica specializzata nella produzione della seta, di proprietà del Comune di Caserta. Questo sito è stato recuperato ma è in attesa di una completa utilizzazione per fini culturali ed espositivi. «Il Capo dello Stato - ha riferito il sindaco di Caserta, Del Gaudio - che ha memoria della tradizione industriale del comparto serico di Caserta, si è dimostrato assai interessato a conoscere le azioni che l'amministrazione comunale adotterà per la più piena valorizzazione e promozione del Reale Belvedere di San Leucio, che custodisce la storia e l'identità delle lavorazioni seriche ed è testimonianza delle opportunità di crescita e sviluppo del turismo culturale nella nostra città. Il progetto è di fare del complesso di San Leucio una prestigiosa sede di organizzazioni internazionali, magari dell'Ocse». Stilla Reggia di Caserta le riflessioni e i ricordi sono affiorati spontanei. Napoli-tano ha parlato delle passeggiate nel «boschetto della Reggia» quando ha ricoperto l'incarico di commissario della federazione del Pci di Caserta. E quando, dopo la cerimonia ufficiale davanti la Reggia, ha varcato l'ingresso di Palazzo Reale ha iniziato a guardarsi intorno ammirato. Gli è venuto incontro la soprintendente David. Il presidente ha attraversato lentamente il cortile chiedendo informazioni alla Soprintendente che gli faceva da Cicerone. Ha ammirato a più riprese i piani alti del Palazzo manifestando evidente stupore per una meraviglia che già conosceva ma che, evidentemente, rivedeva con piacere a distanza di tempo. La passeggiata è proseguita per qualche metro sotto l'androne centrale della Reggia in direzione dell'ascensore riservato che ha condotto Napolitano al primo piano del Palazzo. Da qui di nuovo lo sguardo rivolto verso l'alto, ad ammirare in tutta la sua interezza il Vestibolo, che precede gli immensi saloni occupati dalla Scuola superiore di pubblica amministrazione.