Piazza Italia, piazza Duomo, Pinacoteca: le opere del "rilancio". Vuole far presto il sindaco Demetrio Arena. E con lui l'amministrazione comunale. Per consegnare alla città tre "perle" di cui far tesoro per ripartire e, soprattutto, per rilanciare l'immagine di un'amministrazione e di una comunità che hanno dovuto subire la "ignominia" della Commissione d'accesso per la verifica di eventuali infiltrazioni della 'ndrangheta a Palazzo S. Giorgio. Con la spiacevole appendice del sospetto (o della probabilità) che il Comune venga sciolto per mafia. Lo sa bene il sindaco Arena, un professionista prestato alla politica che ha dimostrato non solo di saperci fare, ma anche di avere il coraggio di "metterci la faccia" in un momento davvero critico, tra i più bui per la città. E allora il primo cittadino cerca di andare veloce, muovendosi su più fronti. E fornendo le risposte che i cittadini maggiormente attendono. Per esempio, legando il suo nome ad alcune opere-simbolo della città, quelle che i reggini amano e desiderano e che per lungo tempo sono rimaste confinate nel "libro dei sogni". Piazza Italia, ad esempio. È sbarrata da dieci anni, a disdoro di un'intera classe politica. Un intervento che altrove si sarebbe realizzato, al massimo, in un paio di mesi, è diventato una tela di Penelope senza fine. Il paradigma dell'inefficienza e dell'assenza d'amore per la propria città: perché piazza Italia rappresenta il cuore dei reggini, dove ogni attività pulsa e diventa incontro, occasione di scambio, consuetudine relazionale. Il teatro Cilea, Palazzo San Giorgio, il palazzo storico della Provincia, la Prefettura, il Corso: c'è tutto, intorno. E in mezzo, per dieci anni, le lamiere sbilenche d'un cantiere senza fine. È vero, la (ri)apertura della piazza era stata data per imminente all'inizio del mese di marzo. Ma poi è accaduto un incidente, per fortuna senza conseguenze (perché davvero avrebbe potuto essere tragico): una delle lastre in cristallo antisfondamento che avrebbero dovuto essere collocate sulla struttura che dà accesso alla scala che conduce agli scavi si è sganciata dalla ventosa che la sorreggeva ed è precipitata sulle altre tre lastre già "piantate", rompendole. La ditta che le ha fornite ha dovuto, dunque, costruirle nuovamente. Ecco perché s'è perso tempo. Ora, però, la struttura è completa: anche se, per la verità, manca ancora la ringhiera nella scala. Oggi gli operai completeranno anche la posa del tappetino verde. E poi, dopo che saranno smontate le recinzioni e puliti gli scavi, tutto sarà pronto. Come per la pinacoteca, anche questa ormai pronta: manca soltanto la pulizia. Dopo un anno di tira e molla, è fatta. Si sta lavorando alacremente per riuscire a ottenere una data "libera" del ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, che sarebbe il "testimonial" d'eccezione della inaugurazione in contemporanea sia di piazza Italia che della Pinacoteca. Ma se l'esponente di governo non riuscirà a essere a Reggio, comunque le due opere saranno consegnate alla città prima di Pasqua, assicura il sindaco Arena. Sarà la vera, grande "sorpresa" dell'amministrazione di Palazzo S. Giorgio. Un'altra, non meno significativa, sarà approvata domani dalla giunta e riguarda la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra Comune e Soprintendenza per la valorizzazione dei siti archeologici, «la cui gestione spiega Monica Falcomatà, delegata alla Cultura sarà poi affidata a volontari qualificati». E sabato prossimo, vigilia di Pasqua, a Villa Zerbi aprirà la mostra "I Mediterranei". Insomma, un ricco carnet che si completerà con un altro grande impegno: il referendum sulla nuova piazza Duomo. Saranno infatti i reggini come aveva anticipato il sindaco a scegliere il progetto in base al quale sarà realizzata la piazza. L'iniziativa come informa l'assessore ai Lavori pubblici, Pasquale Morisani sarà spiegata martedì prossimo alle 11 nel corso di una conferenza stampa a Palazzo S. Giorgio. Piuttosto che orientare la scelta, si è decisa un'impostazione di massima apertura alle idee, prevedendo una doppia ipotesi progettuale, con alberatura e senza. Sono stati ben 25 gli studi che hanno partecipato, presentando 51 progetti. «E va sottolineato puntualizza Morisani il percorso di condivisione scelto dalla giunta e il ruolo delle componenti esterne, rappresentanti della realtà professionale e accademica cittadina. Infatti, fanno parte della commissione anche rappresentanti degli ordini professionali di architetti e ingegneri, nonché i presidi di Architettura e Ingegneria». La città sceglie la città, insomma. E si prepara a "vivere" la città: com'è giusto che sia.
REGGIO CALABRIA - Doppia inaugurazione col ministro?
Il sindaco Demetrio Arena e l'amministrazione comunale stanno cercando di rilanciare l'immagine della città di Reggio Emilia, dopo la "ignominia" della Commissione d'accesso per la verifica di eventuali infiltrazioni della 'ndrangheta a Palazzo S. Giorgio. Per questo, stanno lavorando su tre "perle" di cui far tesoro: la riapertura di piazza Italia, la Pinacoteca e la nuova piazza Duomo. La piazza Italia è stata chiusa da dieci anni e il suo intervento è diventato una tela di Penelope senza fine, ma ora è pronta per l'inaugurazione.
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