E il sindaco assicura: «Copriremo il buco del Palacinena». Entro l'estate il vergognoso buco del nuovo Palacinema del Lido, costato alla collettività l'incredibile cifra di 38 milioni, sarà coperto. Il sindaco Giorgio Orsoni lo ha confermato ieri pomeriggio da Roma, dopo aver incontrato il Ministro dei Beni e Attività culturali, Lorenzo Ornaghi e dopo un'incursione all'Enac per difendere il Pat dai vincoli di una seconda pista dell'aeroporto ancora tutta da decidere e da progettare. «Andiamo avanti con i progetti che abbiamo - ha commentato - non appena sarà possibile stipuleremo un protocollo aggiuntivo». Al momento, però, la situazione è imballata con la Sacaim in commissariamento e il cantiere fermo da tempo. La soluzione proposta dal coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido, che annovera prestigiosi tecnici, ha proposto qualche giorno fa di trasformare il buco in un giardino ed eventualmente, sviluppare attività cinematografiche in altre parti dell'isola oppure demolendo la sala Darsena (già Palagalileo) per realizzare in aderenza al palazzo del 1936 sale per complessivi 2.800 posti rendendo inutile una nuova costruzione davanti al Casinò. «I progetti che abbiamo - ha proseguito - sono abbastanza simili a quelli che sono stati presentati l'altro giorno. L'obiettivo comune è però chiudere il buco per la prossima mostra del cinema». In quell'occasione, sopra il "buco" dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) trovar posto come qualche anno fa una sala provvisoria, la "Perla 2". Il Piano che si va delineando è quello di un nuovo protocollo d'intesa sottoscritto tra enti pubblici assegnando al Comune la regia dell'intera operazione, ma in pieno accordo con Stato, Regione e Biennale. I finanziamenti utilizzati, in buona parte, saranno quelli provenienti dalla vendita dell'ex ospedale al mare, dunque messi dal Comune che li ha già accantonati e vincolati per questa operazione. Il sindaco ha illustrato al ministro anche l'attività per sostenere la candidatura di Venezia Capitale europea della cultura 2019. «Il ministro ha apprezzato ciò che stiamo facendo - ha concluso - ma poi ci sarà una gara, che intendiamo vincere».