Monitorò gli Scrovegni durante i restauri: torna per i grandi progetti Il sopralluogo di lunedì scorso alla Cappella degli Scrovegni, protagonisti Franco Miracco, consigliere del ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi, e Sabina Ferra-ri, soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici del Veneto orientale, ha lasciato il segno. Tanto che il Comune, presente all'ispezione di tre giorni fa con il vicesindaco Ivo Rossi, l'assessore all'Edilizia monumentale Luisa Boldrin, il direttore dei Musei civici Davide Banzato e l'architetto Luigino Gennaro, ha deciso di ricostituire la Commissione interdisciplinare per la conservazione e il restauro della Cappella degli Scrovegni. Quest'organo, creato nel 1994 proprio per preservare l'opera (in primis le pareti affrescate da Giotto) dal microclima esistente all'interno e in particolare dall'umidità che sale dalla cripta, era composta da 16 persone: i già citati Banzato e Gennaro e poi Serenella Borsella, pure lei architetto di Palazzo Moroni, quindi i soprintendenti Anna Maria Spiazzi, Giuliana Ericani, Guglielmo Monti, Eddi Pezzetta e Vasco Fassina, infine i professori universitari (di Fisica tecnica, Energia elettrica, Costruzioni e trasporti) Cesare Bonacina, Marco Mariotti, Piercarlo Romagnoli, Paolo Baggio, Lorenzo Fellin, Vittorio Iliceto, Claudio Modena e Paolo Soardo. Si trattava dunque di un istituto di alto profilo che, passo dopo passo, aveva monitorato prima la realizzazione del cosiddetto Corpo tecnologico attrezzato all'ingresso della Cappella e poi il grande restauro tra il 1999 ed il 2001. La Commissione, quasi sempre agli ordini degli architetti comunali Gennaro e Borsella, ha smesso di riunirsi più di cinque anni fa: l'ultima convocazione, infatti, risale al gennaio del 2007. Pertanto, risulta quanto meno difficile non collegare la sua annunciata ricostituzione con il sopralluogo di lunedì scorso. Durante il quale, chiaramente, Miracco e la Ferrari hanno domandato al vicesindaco Rossi e all'assessore Boldrin un qualche impegno maggiore nella cura degli Scrovegni, specie considerati i vicini interventi già realizzati (il parcheggio multipiano dell'ex Cledca), quelli in corso (il mega-complesso residenziale-direzionale-commerciale del Ppi) e quelli in progetto (l'auditorium in piazzale Boschetti). «Da parte nostra - assicura il vicesindaco - c'è sempre stata, c'è e continuerà ad esserci massima attenzione per la Cappella di Giotto, che infatti viene controllata quotidianamente, 24 ore su 24, da un apposito sistema che misura il grado di umidità e l'eventuale presenza di acqua nella cripta». Domani intanto sarà a Padova la nota storica dell'arte Chiara Frugoni, prima firmataria dell'appello «Save Giotto» lanciato due mesi fa da un gruppo di intellettuali, tra cui lo stesso Miracco.
PADOVA - Giotto, il Comune rilancia la commissione dei sedici
La Cappella degli Scrovegni, un'opera d'arte di Giotto, è stata oggetto di un sopralluogo il lunedì scorso. Il Comune di Padova ha deciso di ricostituire la Commissione interdisciplinare per la conservazione e il restauro della Cappella, che era stata creata nel 1994. La Commissione era stata smessa di riunirsi più di cinque anni fa. Il vicesindaco Ivo Rossi ha affermato che il Comune ha massima attenzione per la Cappella e che viene controllata quotidianamente. La Commissione interdisciplinare sarà composta da 16 persone, tra cui architetti, soprintendenti e professori universitari.
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