La visita ispettiva alla Cappella degli Scrovegni voluta dal ministro Lorenzo Ornaghi ha lasciato il segno. Franco Miracco, consigliere del titolare dei Beni culturali, ha ribadito che non c'è nessun conflitto con il Comune ma ha chiesto di allargare il raggio d'osservazione non solo a piazzale Boschetti, ma anche al Ppl di via Valeri-Trieste dove si sta scavando per costruire le torri di Podrecca, alte più di cento metri. La questione è stata affrontata velocemente anche nella giunta di ieri quando Andrea Colasio ha ricordato al sindaco che tra qualche giorno la medievalista Chiara Frugoni farà visita alla Cappella Scrovegni, su preciso mandato del comitato Save Giotto che ha lanciato l'appello pubblicato da Repubblica, in cui si chiede di azzerare ogni rischio prima di procedere alla costruzione del futuro auditorium a piazzale Boschetti in riva al Piovego. Il sindaco ha ribadito che Chiara Frugoni, dopo aver visitato gli Scrovegni, potrà tornare a Padova per partecipare al dibattito con Italia Nostra, i «superesperti» e i tre docenti che hanno effettuato la perizia sul rischio idraulico della zona. Quindi il dialogo è avviato, anche se in giunta sta maturando la consapevolezza che da Roma possa arrivare una decisione perentoria: l'ampliamento della fascia di rispetto e protezione della Cappella degli Scrovegni. Ornaghi con la Soprintendenza sta valutando questa ipotesi? Pare proprio di sì. Intanto a Padova si risponde alla visita di Miracco con un fatto concreto: la commissione interdisciplinare per la conservazione della Cappella degli Scrovegni istituita nel 2001 torna ad essere operativa. A 10 anni dal restauro e a cinque dall'ultima riunione, il team interdisciplinare di esperti verrà convocato per supportare il Comune nella salvaguardia del monumento. La nuova commissione scientifica cambia in parte la sua composizione: presenti oggi come ieri Luigino Gennaro, capo settore dell'Edilizia monumentale, e Davide Banzato, direttore dei Musei civici. Confermato il professor Claudio Modena per la componente università, del settore ingegneria civile. E poi entreranno i Soprintendenti ai Beni storici artistici ed etnografici, un docente di fisica tecnica e un professore di idraulica. Il loro compito sarà inviare dossier al ministero dei Beni culturali.