Il Direttore degli scavi ascoltato dalla Commissione Cultura del Consiglio Comunale "Il Museo della navi antiche aprirà nel 2014". E' questo quanto ha annunciato Andrea Camilli, direttore degli scavi delle navi antiche di San Rossore (scoperte nell'ormai lontano 1998) - durante una breve audizione presso la Commissione Cultura del Consiglio Comunale che si è svolta lunedì scorso, 26 marzo. Di fatto si annuncia quindi uno slittamento nei tempi rispetto a quanto era stato detto nello scorso dicembre da Rosaria Barbera, soprintendente regionale ai beni archeologici della Toscana, durante il suo intervento ad una conferenza dedicata al cantiere delle navi romane di Pisa, "Museo delle Antiche Navi Pisane tra passato, presente, futuro" promossa dall'associazione Amici di Pisa. In quella occasione Barbera dichiarò: "Vorremmo riuscire ad aprire entro l'autunno del 2013 esponendo 9 navi, tra quelle riaffiorate nel cantiere di scavo di san Rossore, insieme ad altri 8 mila reperti provenienti da altre parti del mondo". Sul fronte dei finanziamenti sembra invece che vi sia la certezza su come saranno ripartiti i 4 milioni di euro ricevuti a giugno dell'anno scorso dal Ministero dei beni Culturali: 2 milioni di euro per il cantiere, cioè per continuare i lavori di scavo e di restauro, e gli altri 2 per il completamento del Museo degli Arsenali. A giorni ripartiranno i lavori nel Cantiere ed entro la prossima settimana si procederà alla gara per scegliere l'impresa che dovrà realizzare il Museo. Ricordiamo che il Museo delle navi antiche di Pisa - che sorgerà presso gli attuali Arsenali Medicei in lungarno Simonelli - avrà una superficie coperta di oltre 5000 metri quadrati. Oltre alle navi - che sono circa 30 ma di cui 9 recuperate e in fase di restauro - saranno esposti anche moltissimi reperti risalenti, insieme alle navi, al periodo compreso tra il II secolo a.C e il VII d.C. A livello locale è stato stanziato un finanziamento di 160 mila euro della Provincia di Pisa che prevede la completa pavimentazione degli Arsenali, un accesso per i non vedenti e la messa in rete del Museo: entro novembre infatti saranno messi su internet molte dei reperti fin qui rinvenuti. Nel frattempo sarà riaperto alle visite dei turisti e dei cittadini il sito archeologico del cantiere di San Rossore.