Garantito il ripristino di Pernamazzone e Cava d'Ispica dopo i crolli di febbraio Uno dei costoni rocciosi di Cava Ispica in contrada Pernamazzone L'assessorato regionale alle Infrastrutture ha finanziato il progetto per il consolidamento dei costoni rocciosi di Cava Ispica di contrada Pernamazzone per un importo di 222mila euro. A darne comunicazione è stato l'on. Riccardo Minardo che ha seguito l'iter per giungere a questo finanziamento che ritiene importante in quanto sarà possibile adesso intervenire per mettere in sicurezza l'area interessata e avviare il consolidamento, considerato che il crollo di alcuni massi ha causato anche situazioni di pericolo che occorre risolvere in breve tempo. «Il relativo progetto era stato presentato dal Genio civile di Ragusa, - ha dichiarato l'on. Riccardo Minardo - dopo il sopralluogo dovuto ai pericolosi smottamenti verificatisi a causa delle persistenti e violente piogge delle scorse settimane». Il crollo era avvenuto, con precisione, nel mese di febbraio proprio a causa di abbondanti ed insistenti piogge che hanno interessato la provincia di Ragusa e che in contrada Pernamazzone a Cava d'Ispica, in territorio di Modica, hanno determinato un gravissimo danno per la storia del territorio e l'ambiente. Il costone roccioso che è crollato ha trascinato a valle centinaia di metri cubi di detriti e rocce. Grossi massi sono rotolati a valle, distruggendo tutto quello che incontravano nel loro percorso. La situazione allarmante, a seguito dei cedimenti, aveva determinato, nei giorni successivi un sopralluogo al quale aveva preso parte l'assessore con delega alla Protezione Civile, Tato Cavallino, il geom. Giorgio Caruso della Soprintendenza ai Beni culturali ambientali di Ragusa, il geom. Enzo Terranova del servizio di Protezione Civile, l'ing. Salvatore Brinch del Genio Civile, il dirigente della U.O. 13 progettazione, il geom. Rosario Vitale e per il servizio Parco Archeologico di Cava d'Ispica l'arch. Giorgio Battaglia. Dalla ricognizione effettuata, da valle e percorrendo il letto del torrente e le regie trazzere, gli esperti avevano riscontrato un crollo che aveva provocato il distacco di massi di notevole dimensioni rotolati a valle, circa 50 metri di caduta, che interrompevano il percorso della regia trazzera. Uno dei massi aveva raggiunto l'alveo e la sponda sinistra del Torrente Cava d'Ispica. Dal sopralluogo era emerso, tra l'altro, che il fronte di roccia limitrofo al distacco presentava fessurazioni che avrebbero potuto generare ulteriore pericolo. Proprio per questi motivi l'area era stata sottoposta a interdizione vietandone l'accesso. Dal sopralluogo era anche emerso che il crollo aveva causato la perdita di numerose abitazioni rupestri nel costone. «Ho appreso con soddisfazione dell'avvenuto finanziamento di 222mila euro per il progetto di consolidamento dei costoni rocciosi di Cava Ispica. - ha dichiarato l'assessore alla Protezione civile del Comune di Modica, Tato Cavallino - A questo punto si può intervenire per un primo ripristino dei luoghi e la messa in sicurezza di parecchi di essi dando così la possibilità di fruizione di questa parte del sito attualmente interdetta all'accesso. Ancora una volta - conclude Cavallino - il finanziamento evidenzia l'importanza dell'interlocuzione degli enti locali e la Regione tramite l'on. Riccardo Minardo». a. o. 29032012