Colosseo e Fori, basta degrado dal 6 aprile così garantiremo il decoro fin da Pasqua" Ultimatum anti-degrado, la Sovrintendenza invia una "disposizione immediata" Corsetti, presidente del I municipio: "Mi farò carico di organizzare il tavolo tecnico" Via il suk del Colosseo entro il 6 aprile. Per il prossimo Venerdì santo la piazza dellAnfiteatro Flavio, così come tutto il perimetro del Foro Romano e del Palatino, dovrà essere liberata da camion-bar, bancarelle e centurioni che imperversano nellarea sottoposta a vincolo. A stabilirlo è la soprintendente ai beni archeologici di Roma Mariarosaria Barbera che ha spedito una lettera di disposizione immediata al sindaco Alemanno, al capo di Gabinetto Basile, agli assessori Bordoni e Gasperini, al presidente del I Municipio Corsetti, al prefetto Pecoraro e contestualmente a vari dirigenti del Ministero. Per la prima volta la soprintendenza entra a gamba tesa sulla piaga degli ambulanti "in considerazione dellintollerabile livello di degrado raggiunto dallarea archeologica centrale - si legge - e in particolare di piazza del Colosseo". Nella lettera, la Barbera dispone "la rimozione di tutti i punti vendita mobili esistenti allinterno della piazza del Colosseo e il contestuale allontanamento di tutti i figuranti". "Il decoro della piazza - continua - dovrà essere ripristinato entro e non oltre la celebrazione della solenne cerimonia della via Crucis il giorno 6 aprile e successiva attività di cantierizzazione delle opere connesse alla realizzazione della Linea C della Metropolitana". Inoltre, dispone "limmediato allontanamento dei punti vendita posti a ridosso dellingresso dei visitatori al Colosseo e dei cancelli di uscita dal monumento, uno dei quali coincidente con unuscita demergenza, nonchè della recinzione dellArco di Costantino". Stessa cosa per la "postazione commerciale in largo Romolo e Remo lungo via dei Fori Imperiali, la cui presenza inibisce completamente la visibilità dellaccesso al compendio demaniale del Foro Romano". La Barbera non si limita solo a disporre, ma allega anche una documentazione certosina di tutti i dispositivi di vincolo apposti sullarea archeologica dalla Soprintendenza a partire dal 1986, insieme allelenco degli atti più significativi dal 1982 al 2003. Per sollecitare la memoria, allega anche una documentazione planimetrica e fotografica delle attuali "attività commerciali". E ricorda che negli anni 2007-2008 il Comune di Roma aveva avviato con i vari uffici un tavolo tecnico sul problema degli ambulanti nellarea archeologica. Tavolo, sospeso proprio nel 2008, che aveva elaborato "concrete proposte di ridimensionamento numerico, ricollocazione e ridefinizione tipologica". Per questo, la Barbera "dichiara la propria disponibilità alla riapertura di detto tavolo tecnico". Immediata la reazione del presidente del I Municipio Orlando Corsetti: «Chiederò subito al sindaco e agli assessori di ottemperare alle richieste della soprintendente e di ripristinare il tavolo tecnico rimasto nel 2008 lettera morta. Mi farò carico di organizzare insieme al nostro consulente Adriano La Regina un incontro con la Barbera e i responsabili delle soprintendenze». Soprintendente, perché questa lettera? Sono arrivata da cinque settimane e questo periodo mi è servito per rendermi conto delle problematiche più urgenti, e il degrado di piazza del Colosseo e dellarea archeologica centrale è una delle maggiori criticità». E stata una scelta coraggiosa. «Credo che scelte come questa facciano parte di un percorso professionale rigoroso che tutti i soprintendenti debbano perseguire». E passata alle vie di fatto, insomma. «Non si poteva non fare, dal momento che cè stata una presa di posizione forte da parte della stampa. Le violazioni dei vincoli archeologici hanno assunto proporzioni talmente visibili che bisognava intervenire». La sua lettera allega una lunga documentazione di vincoli «Mi sono fatta preparare una sintesi dei vincoli passati. E ci sono oltre ventanni di atti, che partono dal 1986. E da queste fonti che sono partita con lidea di ripristinare il decoro di unarea tra le più importanti del mondo». Cosa si aspetta dal Campidoglio? «Da parte mia cè tutta la volontà a collaborare. Lobiettivo è di riprendere le carte con serenità. Mi auguro che, come ci siamo detti con Alemanno negli auguri vicendevoli alla mia nomina, ci sia la volontà a collaborare». Perché ha scelto il 6 aprile? «La Via Crucis è la prima occasione importante per piazza del Colosseo. Abbiamo dato la scadenza di Pasqua perché è opportuno che la zona abbia un nuovo decoro». Auspica che si riapra il tavolo tecnico sugli ambulanti, sospeso nel 2008? «Si, è stata una buona esperienza che deve essere continuata. Vorrei ricordare che ci sono regole al cui rispetto siamo chiamati tutti. Limportante è rivedere insieme il sistema delle leggi».