Legambiente: con la scusa dellhousing sociale si devastano ettari di campagna Il sindaco: in cambio di nuove metro bisogna offrire ai privati terreni edificabili "Riaprendo il bando il Comune vuole rafforzare il patto pre-elettorale con i costruttori" Un pacchetto di 160 aree selezionate, per un totale di 2.600 ettari. Una nuova colata di cemento è in arrivo sulla campagna romana. Il tempo di sottoporre le aree, definite tecnicamente "ambiti di riserva", al parere delle varie sovrintendenze e poi via alla grande variante del piano regolatore, annunciata ieri dal sindaco Gianni Alemanno e dallassessore allUrbanistica Marco Corsini, durante la conferenza allAuditorium di viale Tupini. Secondo il sindaco e il suo assessore il discorso è semplice: «A Roma - spiegano - servono 25.700 alloggi, di cui 6.000 in edilizia agevolata e 19.700 in housing sociale. E serve anche offrire ai privati terreni edificabili in cambio di nuove metropolitane. Serve, infine, terminare di ricollocare 1,6 milioni di metri cubi di compensazioni. Tutte aree che si prenderanno dal bando per le aree di riserva indetto tre anni fa, che ha prodotto 330 richieste, da cui sono state selezionate le 160». «Selezionate - puntualizza Corsini - non scelte. Il che vuol dire che alla fine saranno di meno». Ma Legambiente e Pd hanno già alzato le barricate. «Stop alla devastante variante in agro romano di Alemanno. Utilizzare la scusa dellhousing per giustificare una nuova colata di cemento è ridicolo e patetico - dichiara il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati - Questa discussione su una variante al Prg non si può nemmeno aprire, a campagna elettorale già aperta». E Mauro Veronesi, responsabile Territorio dellassociazione: «Quando Alemanno parla della materia urbanistica ci sono sempre brutte notizie. In questo momento riaprire il bando significa rinsaldare, in vista delle elezioni e della sua ricandidatura a sindaco già annunciata, il patto con la rendita fondiaria e i costruttori romani». Durissime le accuse del deputato Pd Roberto Morassut, assessore allUrbanistica nella giunta Veltroni: «In quelle proposte non cè un sistema di regole che valgano per tutti, ma dietro ogni progetto ci sono precisi nomi e cognomi e tutti gli altri sarebbero tagliati fuori». Ancora Morassut: «Il Comune e la Regione hanno scelto, ma bisogna capire perché, alcuni interlocutori privilegiati a dispetto di altri e questo non è una buona cosa per una amministrazione pubblica». «Non faccio urbanistica nominata - ribatte Corsini - le aree sono state selezionate in base ai criteri del bando. Cè fabbisogno di alloggi per le fasce deboli: dove le prendiamo le aree?». «Il sindaco - osserva il consigliere Pd Athos De Luca - continua a fare annunci, anche così preoccupanti per la salvaguardia del patrimonio ambientale della città, come se fosse al primo giorno della consiliatura. Fortunatamente, lincapacità di questa giunta e il poco tempo rimasto salveranno la città da questa nuova colata di cemento del centrodestra». «La qualità urbana e la tutela del territorio sono le condizioni per ogni ulteriore trasformazione, altrimenti si rischia di produrre danni alla vita dei cittadini», mette in guardia lassessore provinciale alle Politiche del territorio Michele Civita.