Napoli DIONISO ha gli occhi a mandorla. La magnifica statua di I secolo dopo Cristo, che raffigura il dio bambino ucciso dai Titani che banchettarono con le sue carni, ora esposta nel Comune di Somma Vesuviana a Palazzo Torino fino al 30 gennaio (orari 10-13 e 16-20), fa le valigie e segue la rotta del Sol Levante. Il Dioniso di marmo con il cucciolo di pantera sul braccio trovato nel terreno di Starza della Regina a Somma in vari frammenti a partire dagli anni Trenta, è stato infatti designato a rappresentare il Giappone all'Expo di Aichi e poi continuerà il suo tour a Tokyo e in altre città. I,a cosa singolare è che la statua, cheèstatacompletatagrazie ai ritrovamenti degli archeologi giapponesi Masanori Aoyagi dell'Università di Tokyo, non sarà l'emblema dell'Italia, rappresentata invece nel padiglione accanto a quello giapponese da due statue siciliane: il Satiro danzante trovato nel '98 nel Canale di Sicilia ed esposto (visitatissimo) a Montecitorio, e la testa di Cesare dall'acropoli di Pantelleria, l'anno scorso protago-niste di una mostra ad Amburgo. All'ordine del giorno, le tournée dei nostri spettacolari reperti, ma non si può dire che non costituisca un "caso" il fatto che il Dioniso con pantera di Somma Vesuviana diventino emblema di un paese che non è l'Italia. Vero è che la missione universitaria non ha potuto usufruire di contributi significativi del governo italiano per Io scavo, che si deve quasi interamente agli sponsor giapponesi. «Per noi è comunque importante», commenta l'assessore alla Cultura, Giuseppe Raia, che era ieri con il sindaco Vincenzo D'Avino all'inaugurazione dell'esposizione del Dioniso e della statua femminile vestita con il peplo, ritrovata nello stesso sito e restaurata con la supervisione del Museo Archeologico, che ha fatto la sua parte nella sorveglianza e i restauri, affidati alla soprintendente Valeria Sampaolo e a Luisa Melillo, mentre allo scavo collabo-ravano Antonio De Simone e Giuseppe Vecchio. Un po' di delusione, perché all'inaugurazione era assente il viceministro ai Beni culturali appena nominato, Antonio Martusciello. Non è potuto venire neppure l'assessore Marco Di Lei-Io, mentre il presidente della Provincia, Dino Di Palma, ha sollecitato l'intervento del Governo per la valorizzazione dei beni culturali di siti importanti come quello di Somma. Il reperto di Somma è la prima statua di Dionisocon la pantera profumata che serviva per sedurre e cacciare, ma forse, come scrive Marcel Detienile, era un addomesticabile ghepardo: finora si conosceva solo un'immagine fittile conservata al Louvre, di un amante con il felino sul braccio. Il dio e la statua femminile si rivedranno tra circa un anno, finito il tour, nel museo di Nola.
II Dioniso di Somma vola all'Expo di Tokyo
La statua di Dioniso con la pantera, trovata a Somma Vesuviana, partirà per il Giappone per partecipare all'Expo di Aichi. La statua, che è stata restaurata con la supervisione del Museo Archeologico, sarà esposta nel Comune di Somma Vesuviana fino al 30 gennaio. Il Dioniso di marmo con il cucciolo di pantera sul braccio è stato designato a rappresentare il Giappone all'Expo. La statua non sarà l'emblema dell'Italia, ma sarà esposta accanto a due statue siciliane nel padiglione accanto. Il tour del Dioniso continuerà a Tokyo e in altre città.
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