Una Commissione internazionale di esperti per «proteggere» la Cappella degli Scrovegni. A lanciare la proposta, sul modello del «Comitato per la salvaguardia della Torre di Pisa», che tra il 1990 e il 2ooi lavorò per «raddrizzare» il monumento, è Franco Miracco, storico portavoce dell'ex governatore del Veneto Giancarlo Galan ed oggi primo consigliere del ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi. «Da parte mia e degli altri intellettuali, in testa la professoressa Chiara Frugo-ni, che circa due mesi fa hanno firmato un appello, rivolto al Comune di Padova e al sindaco Flavio Zanonato, per mettere in sicurezza gli affreschi di Giotto - premette Miracco - non esistono intenti polemici, ma solo la preoccupazione, credo sacrosanta, per la tutela di un'opera patrimonio inestimabile per l'intera umanità». Ieri, proprio per entrare nei dettagli della questione, che si lega al progetto del'Auditorium in piazzale Boschetti e al maxi-intervento edilizio nella vicina area del Ppi, Miracco ha prima pranzato col vicesindaco Ivo Rossi e poi con lui ha effettuato un sopralluogo nell'area degli Scrovegni, da piazza Eremitani fino a via Trieste. Facce distese e tante strette di mano. Un'ora di visita: a far gli onori di casa Davide Banzato, direttore dei Musei Civici. Alle 15.45 arrivano gli «ospiti»: oltre a Rossi e Miracco l'assessore Luisa Boldrin con il caposettore Luigino Gennaro. Poi gli esperti, guidat da Sabina Ferrari, soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici e Ugo So-ragni, omologo per i beni culturali e paesaggistici del Veneto. Il sopralluogo si è chiuso con una chiacchierata all'aperto, davanti alla Cappella. La soprintendente Ferrari, uscendo, si è asciugata le scarpe, segno che il giro è stato completo con visita anche al Cenobio sotterraneo, col pavimento ricoperto da un lieve filo d'acqua. «Non solo come firmatario di quell'appello, ma anche nelle vesti di consigliere del ministro e della Soprintendenza, credo sia lecito domandare se tutte le cose siano state fatte, si stiano facendo e si faranno nella maniera dovuta - aggiunge poi alla sua linea Miracco -. E mi riferisco sia al futuribile Auditorium che all'intervento del Ppi, distante solo qualche decina di metri. Ad esempio: è stata fatta un'indagine idrogeoligica complessiva? A quanto mi risulta, sì e no. Ecco, forse sarebbe il caso di istituire una commissione tecnico-scientifica di livello internazionale, tipo quella per la Torre di Pisa negli anni Novanta, che tenga monitorate passo dopo passo eventuali nuove realizzazioni. Ripeto, senza alcuna polemica, bensì con spirito di leale collaborazione: la salvaguardia della Cappella di Giotto deve restare una priorità». Qualche settimana fa, sulla Casa della musica in riva al Piovego, Miracco si era scontrato verbalmente con l'assessore Boldrin, sottolineando l'assenza di un parere positivo sull'opera della Soprintendenza. In realtà, la replica direttamente del sindaco Zanonato, quel parere (preliminare) esiste: «Questo Ufficio - scriveva il 9 agosto 2005 l'allora Soprintendente Guglielmo Monti - condivide la valutazione sulla vocazione spiccata dell'area di piazzale Boschetti per l'Auditorium».
PAVOVA - Miracco: Scrovegni, soluzione modello Pisa
Una Commissione internazionale di esperti ha proposto di proteggere la Cappella degli Scrovegni a Padova. La proposta è stata lanciata da Franco Miracco, storico e portavoce del ministro della Cultura. Miracco ha visitato la Cappella con il vicesindaco Ivo Rossi e ha espresso preoccupazioni per la tutela degli affreschi di Giotto. La Commissione ha anche esaminato il progetto dell'Auditorium in piazzale Boschetti e il maxi-intervento edilizio nella vicina area del Ppi. Miracco ha chiesto di istituire una commissione tecnico-scientifica internazionale per monitorare le realizzazioni e assicurare la salvaguardia della Cappella.
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