Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi mette sotto tutela la Cappella degli Scrovegni. E lo fa attraverso il suo consigliere Franco Miracco. Dopo il sopralluogo al Cenobio di Giotto (la cripta o il seminterrato sotto la navata della cappella), il ministero dei Beni Culturali diventa parte attiva nella salvaguardia della trecentesca Cappella, richiesta a gran voce. «Non servirà fare ulteriori studi - precisa il consigliere Franco Miracco, firmatario della petizione Save Giotto che portò la questione sulle ribalte nazionali -Alcune indagini sono ancora in corso. I dati verranno trasmessi dal Comune alla Soprintendenza per i Beni archeologici e culturali del Veneto e quindi al Ministero. Sarà quest'ultimo a stabilire se li ritiene sufficienti e verrà restituito un parere al Comune». Il Ministero, insomma, prende in mano la questione ma lo fa con garbo. «L' incontro con l'amministrazio-ne ha dato il via a una collaborazione segnata dallo spirito di lealtà» commenta Miracco. A proporre all'istituzione i dati relativi al monitoraggio della Cappella è l'assessore ai Lavori pubblici Luisa Boldrin: «E una mia idea - rivendica l'assessore - proprio perché l'amministrazione sta facendo molto per salvaguardare il capolavoro di Giotto. Le infiltrazioni d'acqua nella cripta sono note dall'800 e sono sotto controllo. Di più, hanno contribuito a creare un microclima che non va alterato». La Boldrin ha guidato le parti in causa - Ministero, Soprintendenza, Istituto per il Restauro - a toccare con mano quello che da mesi afferma: la Cappella è al sicuro, Giotto è salvo anche grazie al monitoraggio che procede da tempo. Oltre alla visita "sul campo", l'assessore ha preparato un dossier che illustra operazioni e strategie messe a punto dai vari soggetti che si sono succeduti negli anni a partire da fine '800. «Si tratta di un pezzo di storia di Padova che non viene trattato nei libri dedicati a Giotto - spiega la Boldrin - eppure è altrettanto importante». Questo documento arriverà direttamente su tavoli e scrivanie della Soprintendenza e del Ministero e i suoi contenuti saranno divulgati anche ai cittadini. L'assessore ha in mente un convegno dove i Musei Civici e l'Istituto per il Restauro possano spiegare all'opinione pubblica quello che è stato fatto in questi anni e quello che ancora si sta facendo. L'incontro potrebbe avvenire a breve: nelle intenzioni della Boldrin, entro l'estate. Intanto il sopralluogo, strettamente riservato alle parti in causa, ha voluto dissipare i timori sulla situazione idrogeologica della Cappella, riscuotendo consensi. Il direttore regionale dei Beni culturali del Veneto, Ugo Soragni, ha commentato alla fine della visita che quando si è di fronte ad una situazione di equilibrio - come quella della risorgiva sotto la cripta della Cappella - non vanno introdotte modifiche.
PADOVA - Scrovegni sotto tutela del Ministro
Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi ha messo sotto tutela la Cappella degli Scrovegni attraverso il suo consigliere Franco Miracco. Il ministero ha effettuato un sopralluogo al Cenobio di Giotto e ha stabilito che la Cappella è al sicuro grazie al monitoraggio idrogeologico. L'assessore ai Lavori pubblici Luisa Boldrin ha guidato le parti in causa a toccare con mano la situazione e ha preparato un dossier che illustra le operazioni e le strategie messe a punto per salvaguardare la Cappella. Il dossier sarà divulgato anche ai cittadini e potrebbe essere utilizzato per un convegno dove i Musei Civici e l'Istituto per il Restauro possano spiegare la situazione.
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