Tanti i finanziamenti intercettati da Stato e Regione per ridare lustro al centro storico e alla periferia Sia il centro della città che le strade della periferia diventeranno quanto prima un grande cantiere dato che sono ormai giunti alla fase esecutiva una serie di progetti la cui fase istruttoria va avanti già da qualche anno e che ormai sono stati finanziati e pronti ad essere messi in cantiere. Le strade cittadine per esempio, da Fontanelle alla zona del Quadrivio, da Villaggio Mosé a San Leone fino al centro città, saranno interamente rifatte. Non avveniva da 19 anni, da quando cioé venne ad Agrigento il Papa Giovanni Paolo II. In tutti questi anni si è andati avanti con vari rattoppi ed ora le condizioni sono davvero misere. Ci sono a disposizione per quest'opera sei milioni di euro: in verità erano i soldi che erano destinati al raddoppio di via Empedocle, ma il veto della Soprintendenza ai beni culturali al progetto proposto dal Provveditorato alle opere pubbliche stava facendo sì che si stesse perdendo il finanziamento. L'Amministrazione comunale alla fine è riuscita a far destinare la somma al rifacimento delle strade. Ma cominceranno tra poco anche i lavori del progetto Terravecchia di Girgenti per la riqualificazione urbana della zona a monte del Municipio, con l'intervento di un partner privato, e per la realizzazione di alloggi a canone sostenibile. Ed ancora é stato finanziato il progetto per la sistemazione delle piazze San Giuseppe e Lena, oltre che per la realizzazione di una pista ciclabile al viale delle Dune a San Leone. Non sono gli unici lavori che si stanno realizzando in città: ricordiamo, infatti, che sono in piena fase di esecuzione le opere di completamento del parcheggio pluripiano di piazza Rosselli. La struttura è rimasta incompleta per quasi due decenni e solo da 2-3 anni l'iter si è sbloccato con l'adozione del sistema del project financing. L'affidamento è andato recentemente in appalto ed aggiudicato alla Soredil che ultimerà l'impianto e lo gestirà per 30 anni. Ed a proposito di parcheggi come non ricordare le nuove aree di sosta di Sant'Anna e Cugno Vela la cui disponibilità ha consentito, in collaborazione con l'Ente Parco Archeologico di ripensare completamente e razionalizzare i percorsi per la visita delle zone archeologiche. Nell'ultimo anno sono stati sistemati anche alcuni angoli della città con l'utilizzazione del sistema dei cantieri scuola: il Comune ne ha avuti finanziati diversi per la realizzazione di marciapiedi, arredi urbani eccetera. Non sono mancate alcune novità importanti anche sul piano della vivibilità: il recupero di alcuni spazi di verde (la villa del Sole, quella di via Demetra, oltre al Parco Addolorata), la ristrutturazione di alcuni campetti per varie attività sportive al Villaggio Peruzzo (la cui inaugurazione dovrebbe avvenire proprio in questi giorni) ma soprattutto un miglioramento del servizio di erogazione dell'acqua, per il quale davvero può dirsi terminata la fase dell'emergenza. Non è stato facile: il sindaco Marco Zambuto ricorda ancora le vicende legate ai furti d'acqua che lo videro impegnato insieme all'allora prefetto Umberto Postiglione per fare in modo che questo fenomeno cessasse. La realtà adesso è che i turni di 10-15 giorni sono un lontano ricordo, mentre l'erogazione adesso è ogni 2, massimo 3 giorni. Con la realizzazione della nuova rete idrica si dovrebbe andare ad un'erogazione giornaliera. Tutto, come si vede, passa attraverso l'ottenimento di finanziamenti da parte dello Stato e della Regione dato che il Comune si trova ormai da anni in una situazione finanziaria veramente difficile. Al momento dell'insediamento di Zambuto c'erano debiti per circa 42 milioni di euro, tanto che si era parlato di un ente ormai vicino al dissesto finanziario. Il sindaco uscente giura di averlo ridotto almeno della metà attraverso una politica di assoluto rigore: niente più telefoni cellulari a tutti i dipendenti, riduzione della propria indennità e di quella degli assessori prima del 30 per cento poi portata al 50 (la stessa cosa hanno fatto in verità anche in Consiglio comunale), niente auto blu, venduta in cambio di un pulmino destinato alla lega contro i tumori, abolite insomma tutte le spese superflue. Una politica di rigore portata avanti sia per ridurre la mole dei debiti, ma anche per rientrare sempre nel patto di stabilità. Il tutto senza disfarsi, come era sembrato necessario in un primo momento, di alcuni immobili di proprietà comunale. 27032012