Il presidente della Provincia di Isernia Mazzuto chiama in causa i Beni culturali Sta causando un duro scontro istituzionale la gestione dell'area archeologica del Paleolitico di Isernia. Quel bene che dovrebbe essere di tutti, in realtà sembra essere trattato come "una proprietà esclusiva, assoggettata al monopolio della sovrintendenza". Lo sostiene il presidente della Provincia, Luigi Mazzuto, riferendosi alle recenti dichiarazioni di Gino Famiglietti. In una lettera aperta indirizzata al direttore regionale dei Beni culturali, il presidente dell'ente di via Berta ribadisce la necessità di un confronto sulla gestione dell'area, soprattutto perché "negli ultimi trent'anni la gestione miope da parte dei beni culturali è il parere di Mazzuto ha prodotto poco o nulla". Tra l'altro c'è anche un protocollo d'intesa da rispettare: quello che coinvolge Provincia, Comune, Regione, Università e Sovrintendenza. "Un accordo che si fonda sulla creazione di nuove opportunità di lavoro per i giovani e non su decisioni unilaterali di dubbia efficacia, se è vero dice ancora Mazzuto che si intende aprire l'area attingendo dal già esiguo personale del museo di Santa Maria delle Monache". Intanto va avanti anche la battaglia personale del segretario regionale della Uil beni culturali, Emilio Izzo. Domani organizzerà una festa davanti proprio in località La Pineta. Una giornata di festa e di riflessione. Prevista una buona affluenza di cittadini. In programma giochi, degustazioni, musica. Inoltre si potranno fare proposte per il futuro dell'area archeologica, da molti definita a ragione patrimonio dell'umanità. Sergio Di Vincenzo [23032012]