Il I municipio contro liniziativa del Campidoglio. E Alemanno insiste: no a misure repressive per i commercianti in tempo di crisi Marciapiedi allargati di 3 metri e più tavolini: è scontro sul piano del Comune Entro pochi mesi lufficio Città storica ridisegnerà larea davanti al Colosseo. I lavori da 200mila euro, trasformeranno i marciapiedi portandoli da 2,5 a 5,5 metri di larghezza. Così i tre bar e ristoranti tra via di San Giovanni in Laterano e via Claudia, che si affacciano sul monumento più visitato di Roma, potranno godere di più spazio per i dehors. Sempre al Colosseo, gli interni ipogei del complesso archeologico, ancora pagano il nubifragio dellottobre scorso, il "fognone", coperto solo da un telone nel mezzo di un cantiere-fantasma, è ancora aperto. I sotterranei verranno comunque riaperti dopo Pasqua ma la direttrice Rea chiede garanzie e interventi sul sistema fognario. Oltre alle bancarelle e furgoni sforna hot dog che continuano a non rispettare i vincoli archeologici, il degrado di piazza del Colosseo passa anche per le fogne lasciate a cielo aperto. Uno spettacolo che si trascina da ben sei mesi ormai, da quando il nubifragio del 20 ottobre scorso fece scoppiare il cosiddetto collettore dellEsquilino sul versante del Celio, sommergendo gli ipogei dellAnfiteatro Flavio con oltre sei metri dacqua putrida e allagando il piano terra del monumento. Da allora, il "fognone" non è stato più chiuso, coperto solo da un telone nel bel mezzo di un cantiere-fantasma che non risparmia, però, alle migliaia di turisti che passano ogni ora un odore insopportabile. Ad impreziosire il panorama anche le trincee di sacchetti di sabbia che fanno muro intorno alla cloaca e si arrampicano a ridosso delle cancellate della Porta Libitinaria. «Lincuria di una piazza che sconta ancora gli esiti dellesondazione a sei mesi di distanza, è un problema che si va ad aggiungere allemergenza della fogna comunale - dichiara la direttrice del Colosseo Rossella Rea - il collettore dellEsquilino è stato costruito alla fine dellOttocento, in funzione dellassetto del nuovo quartiere della Roma capitale, ma che ormai non è più sicuro». Questione non da poco quella dellemergenza acqua, tantè che la Soprintendenza ai beni archeologici avrebbe convocato per domani Comune e Acea per un tavolo tecnico sullurgenza di una revisione del sistema fognario dellarea archeologica centrale. E per il Colosseo, la sicurezza delle fognature ha ripercussioni sul piano della sua valorizzazione. Gli ipogei, il "ventre" del monumento che svelava il dietro le quinte della più grandiosa macchina per spettacoli dellimpero romano, inaugurati per la prima volta nellottobre del 2010, fiore allocchiello dei restauri del commissario, hanno pagato le conseguenze dellesondazione. «Ci sono voluti due mesi solo per pulirli e disinfestarli - racconta la Rea - per poi revisionare gli apparati tecnici, le strutture metalliche e i restauri. Finalmente abbiamo finito e li riapriremo al pubblico subito dopo Pasqua, entro metà aprile». Per questi ambienti sarebbe pronto un progetto di allestimento speciale, con la ricostruzione delle macchine originarie per sollevare animali e gladiatori sullarena: «Ma finché lAcea non ci darà assicurazioni non possiamo procedere». E sempre i sotterranei rientreranno nel percorso di visita delle aperture serali del Colosseo, al via da giugno a settembre.
ROMA - Colosseo, la piazza della discordia
Il Comune di Roma ha deciso di ridisegnare l'area davanti al Colosseo, aumentando i marciapiedi di 3 metri e aggiungendo più tavolini per i dehors. I lavori, da 200mila euro, saranno completati entro metà aprile. La direttrice del Colosseo, Rossella Rea, ha chiesto garanzie e interventi sul sistema fognario per evitare ulteriori problemi. La piazza del Colosseo è stata colpita da un nubifragio nel 2022, che ha sommergito gli ipogei con acqua putrida. I lavori di pulizia e disinfestazione sono stati completati, ma la sicurezza delle fognature è ancora una preoccupazione.
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