Somma vesuviana. Presentate nei locali dell'Asl di Somma Vesuviana le due statue rinvenute presso la Starza della Regina della villa romana di Somma, la villa, che si conservava fino a 9 metri di altezza, fu scoperta nel 1930 durante alcuni lavori agricoli e da li, grazie all'interessamento di Alberto Angrisani e Matteo Della Corte iniziarono le ricerche. Solo nel 2002, per un progetto multidisciplinare di ricerca, con l'Università di Tokyo è ricominciato lo scavo, dopo l'interruzione per gli avvenimenti politici dell'epoca. Oggi grazie ai lavori archeologici sovvenzionati dalla Regione Campania, l'ausilio del Ministero dei Beni Culturali, l'Università degli Studi di Tokyo e il comune di Somma, effettuati dalla società "Restauri EU RO", è stato possibile ammirare la magnificenza di due stupendi corpi marmorei. Le due statue raffigurano, l'una, una donna con il peplo, tipico abito greco, alta intorno ai m.1,10, è stata ritrovata in una delle nicchie, l'altra, invece, raffigura il giovane dio Dionisio, alta circa m. 1,60, regge con il braccio sinistro un cucciolo di pantera. Databili intorno agli inizi del I secolo d.C, le statue ornavano quella che secondo le ipotesi fosse la villa di Augusto. La presentazione delle due statue è stata inaugurata con un convegno a cui erano presenti Vincenzo D'Avino, sindaco di Somma, Valeria Sampaolo, soprintendente archeologico, Antonella Basilico, assessore provinciale all'urbanistica e beni culturali, Dino di Palma, presidente della provincia di Napoli il quale ha dichiarato che tante volte ritrovamenti di tale importanza vengono deturpati o per il mancato valore che gli si attribuisce o per mancanza di fondi, ha inoltre affermato che questo ritrovamento rappresenterà una rivalutazione del territorio. Presenti anche i rappresentanti dell'Università di Tokyo tra cui uno dei direttori degli scavi, Satoshi Matsuyama. Da oggi fino al 30 è possibile ammirare le due statue nel palazzo municipale di Somma prima che di essere esposte nell'Expo Universale.
Somma Vesuviana. Statue romane in mostra al Comune
Due statue rinvenute presso la villa romana di Somma Vesuviana sono state presentate nei locali dell'Asl di Somma. La villa, scoperta nel 1930, fu oggetto di ricerche iniziali ma fu interrotta a causa degli eventi politici. Solo nel 2002, grazie a un progetto multidisciplinare, lo scavo è ripreso. Oggi, grazie ai lavori archeologici sovvenzionati dalla Regione Campania e dall'Università di Tokyo, le statue sono state esposte nel palazzo municipale di Somma. Le statue raffigurano una donna con il peplo e il giovane dio Dionisio, databili intorno al I secolo d.C. e ornavano la villa di Augusto.
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