«Trasparenza sui carichi di lavoro ai dipendenti» Uil polemica per i carichi di lavoro e il personale dei musei insufficiente. In una nota, Edoardo Radolovich, coordinatore regionale per i Beni culturali, chiama in causa il presidente della Fondazione musei civici, Walter Hartsarich. Che, a suo dire, «non dovrebbe rendere nota la sola paga oraria dei giovani dipendenti di cooperative incaricati della vigilanza, ma estendere l'informazione al numero di ore di lavoro assicurate quotidianamente». E si scaglia contro «la volontà di "normalizzare" l'intero settore, in base a criteri sui quali la Uil non sarà mai d'accordo». La sua contestazione, poi, si estende agli introiti di Palazzo Ducale, che una convenzione del 1924 destinava parzialmente a restauri cittadini: «Un comitato decideva dove e quando - spiega il sindacalista - Tuttavia, sembra che dopo l'accordo per la realizzazione del Polo museale marciano, non sia più così. Perché non destinare queste risorse all'apertura dei musei statali?». A sostegno della proposta, Radolovich aggiunge che «il ministero da un lato non sa cosa fare, dall'altro stanzia 30 milioni di euro per progetti di efficienza. Peccato che i musei rimangano chiusi. Se invece una parte di questi fondi andassero a incrementare l'importo giornaliero della turnazione festiva, si derogasse alla percentuale e si coinvolgesse su base volontaria il personale del Polo e Mibac, il problema troverebbe una soluzione almeno parziale. Con addetti ai servizi di vigilanza pagati come si deve, tutti opportunamente formati. E consentendo un salto di qualità a costo zero, senza andare a mendicare risorse ad alcuno».