Nuovi interventi della società dei Parchi a Baratti e sull'acropoli Populonia con il progetto Arcus. Un milione di euro per il parco archeologico di Baratti e Populonia. Un contributo che il Comune aspetta da un momento all'altro, nell'attesa parallela di definire la convenzione con Arcus, società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo del ministero dei Beni Culturali. La cifra sarà distribuita nell' arco di tre anni e servirà alla conservazione e all'adeguamento del parco, secondo un piano di interventi articolato lungo tre tematiche: la tutela, la ricerca e la valorizzazione, strettamente connesse fra loro e tutte finalizzate al miglioramento della gestione. L'iniziativa è di lunga data, poiché nel 2009 il Comune aveva chiesto la partecipazione a un bando dell'Arcus per il finanziamento di un progetto di intervento sul parco per un valore complessivo di 3 milioni e 600 mila euro. Troppi, aveva detto Arcus, e così la cifra era scesa al milione attuale, con la conseguenza di una serie di modifiche al progetto originario inoltrate in via preliminare alla società già nel luglio del 2010. Giunto adesso alla sua forma definitiva, il progetto trova di fronte a sé due settori di intervento: da un lato la necropoli, dall'altro l'acropoli di Populonia con annessa cinta muraria. La prima serie di operazioni, quella cioè relativa a Baratti, prevede quindi la ricollocazione dei calchi degli "acroteria" originali sulla tomba del bronzetto offerente, il consolidamento della tomba dei frammenti italo-corinzi e la riproduzione in vetroresina e ricollocazione dell'altare con le teste di ariete sulla sommità della tomba dei carri. Spostandosi a Populonia, i punti di intervento sulla cinta prevedono l'apertura di un nuovo percorso esterno alle mura al fine di valorizzarne la monumentalità e l'allestimento di un tratto della cinta alta per il potenziamento del settore contiguo alla porta di accesso della città. Per l'acropoli è inoltre prevista la ricostruzione volumetrica di alcune strutture secondo materiali e tecnologie innovative. In particolare, il documento cita la realizzazione di almeno una postazione multimediale con ricostruzioni in 3D del paesaggio e della città e la ricostruzione "in situ" di una capanna rettangolare di fine VIII secolo a.C., unica per ora per la sua tipologia nell'Etruria. Tutto il progetto è frutto della cooperazione tra Comune, società dei Parchi, la Soprintendenza e la direzione regionale per i Beni culturali e archeologici della Toscana, più le Università di Roma, Pisa e Siena. Le quali non nascondono come la rimodulazione abbia imposto il «sacrificio» di alcuni degli interventi inizialmente previsti e che riguardavano, fra gli altri, il monastero di San Quirico, il promontorio di Piombino e le aree di lavorazione metallurgica: «Le scelte - spiegano - sono state operate tenendo sempre conto sia delle esigenze di tutela del patrimonio, sia di quelle dei visitatori, specie in termini di ampliamento dei servizi. Seppur con minori risorse contiamo di raggiungere obiettivi concreti in relazione a quelle che riteniamo essere le priorità del Parco Archeologico».
PIOMBINO - Un milione per l'archeologia.
Il Comune di Baratti ha ottenuto un contributo di un milione di euro per il parco archeologico di Baratti e Populonia grazie al progetto Arcus, società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo del ministero dei Beni Culturali. Il progetto prevede interventi sulla necropoli e sull'acropoli di Populonia, con un piano di interventi articolato in tre tematiche: la tutela, la ricerca e la valorizzazione. La cifra sarà distribuita in tre anni e servirà alla conservazione e all'adeguamento del parco.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo