Il portavoce del Polo attacca lOpificio sul suo blog: imbarazzo per Acidini La Battaglia di Anghiari non finisce di sorprendere. Non si è ancora placata la polemica sulla campagna di indagini sullaffresco di Leonardo sponsorizzate da National Geografic e affidate allingegner Maurizio Seracini, volute dal sindaco Matteo Renzi e dalla soprintendente del Polo museale fiorentino Cristina Acidini ma contestate da moltissimi studiosi e su cui è aperta uninchiesta, che si apre un nuovo fronte. Questa volta tutto parte da un post scritto giovedì scorso sul suo blog da Marco Ferri, ex cronista del Giornale della Toscana diventato da poco portavoce di Civita Group, concessionaria dei servizi museali e della comunicazione per conto di Polo museale, Soprintendenza archeologica e Opificio delle pietre dure. E in cui per difendere loperato della soprintendente Acidini nella contestata vicenda, Ferri attacca a testa bassa lOpificio, ovvero il suo stesso committente. Oltretutto guidato fino a poco più di un mese fa (cioè fino alla nomina del nuovo soprintendente Marco Ciatti) dalla stessa Acidini, e a cui appena una settimana fa, quasi a suggellare la chiusura del fronte critico rappresentato finora dal prestigioso Istituto di restauro, è stato deciso di affidare le controanalisi sui reperti trovati sotto laffresco del Vasari. Un post durissimo: «Credo sinceramente che, fino a questo momento, Seracini abbia fatto benissimo a non scegliere come terzo il laboratorio dellOpificio», scrive Ferri, a proposito delle critiche sullaffidamento delle analisi a due laboratori privati. A giudizio del portavoce, infatti, lOpificio (contrario alluso dei neutroni proposto da Seracini) «ha spesso rappresentato solo un ostacolo alla ricerca», e inoltre da lì «è partita la 'fronda dellesposto di Italia Nostra, che ha causato mille problemi alla ricerca, lapertura di un fascicolo in Procura e perfino lintervento dei carabinieri». Insomma: «Cè il sospetto che allOpificio manchi la necessaria atmosfera di obiettività» e che «ogni decisione in merito finisca per diventare strumentale», senza contare che allIstituto «mancano alcune attrezzature per completare gli esami». Informata da Ciatti del post, pare che la soprintendente Acidini si sia parecchio infuriata col suo portavoce, pur non avendo fatto in tempo a leggerlo: «Sul blog non cera più nulla» spiega. In effetti il post è quasi subito sparito dal blog di Ferri, non prima, però, che la rete se ne impadronisse (ora è leggibile, fra laltro, sul sito di Patrimonio Sos). «Mi riservo di leggerlo» dice Acidini «e di parlarne col diretto interessato». Il quale, comunque, sottolinea la soprintendente, «non è il mio portavoce, ma di Civita, il Polo gli affida solo la comunicazione». Fatto sta che lo scorso gennaio, in una mail ai giornali, Ferri ha definito così il suo nuovo lavoro: «Curerò la comunicazione del Polo museale fiorentino guidato da Cristina Acidini».
TOSCANA - Battaglia di Anghiari, la gaffe corre sul web
Il portavoce di Civita Group, Marco Ferri, ha pubblicato un post sul suo blog attaccando l'Opificio delle pietre dure e la soprintendente Cristina Acidini nella vicenda della campagna di indagini sull'affresco di Leonardo, sponsorizzata da National Geographic e affidata all'ingegnere Maurizio Seracini. Ferri attacca l'Opificio per aver rappresentato un ostacolo alla ricerca e per aver causato problemi alla ricerca, come l'intervento dei carabinieri. La soprintendente Acidini si è infuriata con il suo portavoce, ma il post è stato subito cancellato dal suo blog. Il portavoce di Civita Group ha definito il suo lavoro come curatore della comunicazione del Polo museale fiorentino guidato da Acidini.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo