Benissimo ha fatto l'Ordine degli Architetti di Milano a promuovere una serata dedicata ai problemi della Sala delle Cariatidi nel Palazzo Reale. La Sala è uno dei grandi monumenti del Neoclassico europeo ed è certamente una rovina. L'altra sera abbiamo avuto modo di prendere visione degli esami accurati e della ricca documentazione presentati dall'Istituto Centrale del Restauro di Roma su questa sala. Questi primi saggi di restauro, che l'Istituto Centrale ha avviato su invito della direttrice regionale per i Beni e le attività culturali della Lombardia, Carla di Francesco, dimostrano che non vi potrà essere altra forma dì conservazione se non allo stato di glorioso rudere. La ricostruzione delle parti della sala distrutte dal bombardamento del 1943 è infatti improponibile e la volta in cemento armato, successivamente costruita, impedisce persino il ripristino del cornicione, che concludeva le monumentali pareti. Le analisi eseguite ci dimostrano che si può operare con delicatezza, restituire il colore settecentesco degli intonaci, affrontare senza ulteriori danni il problema dell'impiantistica. La Sala delle Cariatidi non sarà mai un luogo, come il Cenacolo di Leonardo da Vinci nel refettorio di Santa Maria delle Grazie o la Sala degli Sposi di Andrea Mantegna nel Palazzo Ducale di Mantova, dove i visitatori entrano a gruppi limitati e con severi controlli climatici. Sarà sempre un luogo rappresentativo per occasioni pubbliche. Questa destinazione giustificò, in passato, la scelta di lasciarla a severo monito della Seconda Guerra Mondiale; ma coprendo la rovina con una Cuffia in cemento, su cui è debolmente ricamata la spartizione primitiva, si è mortificato il programma. I muri fortemente modellati della Sala delle Cariatidi richiedono una conclusione in alto che, cori stessa forza della rovina, denunci il cambiamento ed equilibri i rapporti. E' insomma necessario il coraggio della modernità. A Berlino, nel 1972-74, non potendo rifare le volte distrutte del castello di Charlottenburg, le si fece dipingere dall'astrattista Hann Trier. Ma il soprintendente di allora mi disse che avrebbe desiderato di affidarle a Oskar Kokoschka. ex Sovrintendente ai Beni Artistici e Storici della Lombardia
Sala delle Cariatid. No ai restauri che cancellano la storia
L'Ordine degli Architetti di Milano ha promosso una serata per discutere i problemi della Sala delle Cariatidi nel Palazzo Reale. L'Istituto Centrale del Restauro di Roma ha presentato studi di restauro che dimostrano che la sala non può essere conservata in uno stato di perfezione, ma solo come "glorioso rudere". Le analisi hanno mostrato che è possibile restaurare il colore settecentesco degli intonaci e affrontare il problema dell'impiantistica senza danni. La sala non sarà mai un luogo per visitatori, ma sarà sempre un luogo rappresentativo per occasioni pubbliche. La sua rovina è stata coperta con una cuffia in cemento, ma è necessario un coraggio della modernità per affrontare il cambiamento.
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