L'ufficio affissioni aveva solo 800 euro L'intervento costava due milioni Avrebbe dovuto rompere il salvadanaio per procedere alla rimozione dei cartelloni abusivi a Roma. Un'operazione con un costo preciso: 2 milioni di euro. Ma con appena 800 euro in cassa, per l'ufficio affissioni e pubblicità del Campidoglio è stato impossibile smantellare la cartellonistica illegale fiorita in tutti gli angoli della Capitale. Una constatazione che ha spinto la Procura di Roma a sollecitare e a ottenere l'archiviazione dell'inchiesta sui cartelloni abusivi. Un'indagine sollecitata anche dal Comune di Roma, preoccupato dalle conseguenze del fenomeno. Addirittura all'estero la tv francese ed il Guardian avevano bacchettato la Capitale facendo diventare i cartelloni abusivi un caso internazionale. Un esposto molto dettagliato, presentato dal nucleo di polizia municipale, aveva fatto partire un'indagine sul presunto giro di irregolarità commesse da un dirigente dell'ufficio affissioni e su 43 imprenditori privi dei requisiti necessari alle affissioni. Tutti erano finiti nel registro degli indagati. Secondo le ipotesi prospettate nella denuncia, in particolare, il dirigente del Campidoglio aveva evitato di procedere allo smantellamento dei cartelloni fuori legge. Essendo il reato di omissioni di atti d'ufficio un delitto doloso, era stato ventilato che dietro l'apparente pigrizia del dirigente si nascondessero motivi inconfessabili. Tuttavia è bastato che il pubblico ministero Alberto Pioletti desse un'occhiata alle casse dell'ufficio affissioni per farsi un'idea. Il funzionario aveva a disposizione un budget di circa 800 euro. Una miseria rispetto ai costi previsti per le rimozioni che ammontavano a due milioni di euro. Questo era la spesa che il dirigente avrebbe dovuto affrontare per appaltare il servizio ad una società specializzata. Gli inquirenti hanno pertanto ottenuto l'archiviazione della posizione dell'indagato, di fatto impotente davanti al fenomeno. L'archiviazione è stata disposta anche per i 43 imprenditori finiti nel mirino della municipale che li riteneva responsabili di aver sistemato cartelloni presentando false certificazioni. Secondo la Procura, i falsi sarebbero stati irrilevanti.
Roma. Cartelloni abusivi, archiviata l'inchiesta. Mancavano i soldi per le rimozioni
L'ufficio affissioni del Campidoglio di Roma aveva solo 800 euro a disposizione per smantellare i cartelloni abusivi, con un costo previsto di 2 milioni di euro. La Procura di Roma ha ottenuto l'archiviazione dell'inchiesta sui cartelloni abusivi, sollecitata anche dal Comune di Roma. Un esposto aveva fatto partire un'indagine su un dirigente del Campidoglio e 43 imprenditori privi dei requisiti necessari alle affissioni. Le indagini hanno rivelato che il dirigente aveva evitato di procedere allo smantellamento dei cartelloni fuori legale a causa della mancanza di fondi.
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