L'assessore Maggioni: «Lo Stato non ci aiuta nell'ordinaria manutenzione» Trovati anche 500 mila euro per ilavori a San Marco contro l'avvallamento del selciato VENEZIA. «Lo studio di fattibilità per il restauro del Ponte di Rialto è pronto. Lo porterò in Giunta nel minor tempo possibile». Alessandro Maggioni rilancia: il caso del "gradino" sconnesso e distrutto è solo la classica punta dell'iceberg. É l'esempio delle difficoltà di garantire una manutenzione ordinaria della città. «Rialto è un ponte "sorvegliato speciale". - sottolinea l'assessore - Da tempo stiamo lavorando per coinvolgere i negozianti e i proprietari delle botteghe sul Ponte non solo per la pulizia degli "scuri" o del selciato, ma anche per coinvolgerli in un progetto di riqualificazione». Certo, di mezzo c'è comunque ancora l'opzione del patron della Diesel, Renzo Rosso che in passato aveva dato cenni di interessamento a partecipare ad un'operazione di restauro del Ponte, ma al di là dell'intendimento dell'imprenditore bassanese sulla falsariga di Diego Dalla Valle per il Colosseo, il Comune ha avviato tutta una serie di iniziative per giungere ad un progetto condiviso per la tutela del ponte. «Lo dico senza polemica - spiega Maggioni - sono felicissimo che il Cipe abbia concesso 7 milioni di euro per il completamento delle Gallerie dell'Accademia, ma Venezia non ha solo bisogno di quei soldi. C'è un sistema città che va salvaguardato e di cui lo Stato deve in qualche modo farsi carico. C'è il gradino a Rialto, ci sono i 12 metri di parete dell'Arsenale crollati in acqua la settimana scorsa; c'è il ponte di Sant'Alvise che deve essere demolito e ricostruito. É lo Stato che deve far sentire la propria voce concedendo finanziamenti per la tutela della città». Ma oltre Rialto, c'è anche San Marco. «Stanzieremo 500 mila euro - sottolinea ancora Maggioni - per le aree sconnesse della Piazza. Per questo, anche venendo incontro alle richieste del Tavolo di coordinamento sull'area mar-ciana, saremo in grado di risolvere i problemi di avvallamento del selciato. I lavori inizieranno appena lo stanziamento sarà inserito, con manovra di bilancio, nel piano delle Opere pubbliche che prossimamente porteremo in giunta comunale. Ma si tratta di questioni che, comunque, cerchiamo di risolvere con i soldi (pochi) che abbiamo in cassa, ma non è ammissibile che lo Stato continui a non tener conto delle esigenze di questa città