L'attenzione per l'Abbazia benedettina in questi ultimi tempi si sta trasformando sempre più in interesse storico, culturale, turistico oltre che religioso. «L'Abbazia con il suo ricco patrimonio bibliografico, con la sua millenaria storia, ma anche per la sua incantevole posizione geografica, incastonata ai piedi dei Lattari, tra selve ed acque del Selano può e deve ridiventare simbolo di un progetto nel quale la città rivive la sua storia e si arricchisce di nuovi stimoli» afferma Alfredo Messina. Un progetto di città dove le opere pubbliche in cantiere o da avviare debbono consentire ai cavesi e non di usufruire di un patrimonio storico, architettonico e paesaggistico quale offre la città di Cava. «Tra le tante opere piccole e grandi finanziate o da finanziare per il futuro di Cava - aggiunge l'assessore ai Lavori Pubblici Carmine Salsano - assumono grande significato quelle che mirano a restituire alla Badia di Cava quel ruolo che ha sempre avuto nei secoli». Intanto già dopo la posa della prima pietra dell'ampliamento del cimitero il sottosegretario Antonio Martusciello accompagnato dal sindaco Alfredo Messina farà una visita privata alla Abbazia per rigustare la sacralità del tempio, il silenzio e la gravità del luogo. «Certamente è anche l'occasione per poter cogliere l'importanza che può rappresentare il recupero del ruolo e della identità del complesso in un progetto più articolato di turismo culturale ed artistico e religioso. La presenza benedettina ha inciso notevolmente sulla vita degli abitanti della vallata da quel lontano 1058. L'autonomia della città prima e elevazione a Universitas dopo non hanno mai significato il disconoscimento della storia e del profondo legame con il cenobio. Dopo l'8 settembre ancora una volta l'Abbazia divenne il rifugio di tantissimi cavesi e la vicenda del vescovo e dell'Abate sequestrati e poi rilasciati, segnò ancora di più questa corrispondenzae tra l'Abbazia e la città. Di qui l'impegno di Messina che ha colto la piena disponibilità di monsignor Chianetta che si è aperto alle problematiche del territorio. Non dimentichiamo che monsignor Chianetta è stato insignito della cittadinanza onoraria. Parlare di rilancio della Badia - dichiara il critico d'arte professor Vitolo - potrebbe sottintendere un'idea di decadenza che sminuirebbe il ruolo attuale , vedi hotel Scapolatiello e la stessa Abbazia. Si può dare di più. È vero la struttura è troppo poco inutilizzata, sfruttiamo la struttura, le tante camere, la ricchezza dell'ambiente. Ci vorrebero più monaci. ma perchè non pensare ad investimenti e al coinvolgimento di laici. Aumenterebbero i posti di lavoro e si dinamizzerebbe ulteriormente l'economia della zona. La Badia fa parte del Dna del cavese». « L'Azienda di Soggiorno - all'unisono Umberto Petrosino e Mario Galdi, presidente e direttore generale - ha inserito nel suo programma iniziative tendenti a far conoscere la Badia, certo potrebbe rintrare in un progetto più ampio». Armando Lamberti, docente universitario, particolarmente attento alla storia e all'economia della città:« La Badia potrebbe rappresentare il volando di un decollo forte della città se si riescono a trovare i canali giusti per finanziamenti e coinvolgimenti in iniziative forti». «Cava con le sue colline, con il suo verde e il ricco patrimonio e la Badia hanno tutte le potenzialità per essere considerate una tappa di grande interesse nell'itinerario di qualsiasi viaggiatore. Non dimentichiamo che cosa Cava ha rappresentato nel Tour dell'Ottocento e dei primi anni del novecento» ribadisce Flora Calvanese già assessore alla Cultura.
Badia di Cava de'Tirreni, un progetto per il rilancio
L'Abbazia benedettina di Cava sta diventando un simbolo di interesse storico, culturale e turistico. L'assessore ai Lavori Pubblici Carmine Salsano annuncia opere pubbliche per restituire alla Badia il suo ruolo storico. Il sottosegretario Antonio Martusciello visita la Badia per discutere della sua sacralità e gravità. La presenza benedettina ha influenzato la vita della città dalla sua fondazione nel 1058. L'Abbazia è stata un rifugio per i cavesi durante la seconda guerra mondiale. Oggi, l'Abbazia potrebbe rappresentare un volo di crescita per la città se si trovano canali per finanziamenti e coinvolgimento in iniziative forti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo