Il rigetto dellistanza di sospensione della vendita del Real Sito di Carditello, che era stata avanzata al tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere dal Ministero per i Beni Culturali (si era opposto lo scorso dicemre allesecuzione del procedimento di vendita allasta per la piccola reggia casertana) sarà oggetto, prossimamente, di un giudizio di merito davanti ad un altro magistrato. Il giudice dellesecuzione dello storico immobile, Valerio Colandrea, nellordinanza di rigetto di sette pagine depositata lo scorso 13 marzo, aveva infatti assegnato allopponente (il Ministero) il termine perentorio del 30 settembre prossimo per lintroduzione del giudizio di merito, con la riduzione dei «termini a comparire ridotti alla metà». Un passaggio che non incide sulla prossima data della vendita con incanto fissata per il 29 marzo a un prezzo base dasta di 15 milioni di euro e con un eventuale rilancio di almeno del 15 per cento della somma. Chi è intenzionato ad acquistare il Real Sito, dovrà infatti presentare il giorno precedente allasta (finora sono andate tutte deserte) il 10 per cento del prezzo base. Intanto, per verificare lo stato di conservazione dellimmobile, lo stesso giudice ha fissato un'udienza per il 12 aprile prossimo: si tratta di una comparazione delle parti con lincarico al custode giudiziario di relazionare sulle iniziative di tutela intraprese dal Consorzio proprietario (per la gestione di alcune aree verdi) e dalla Soprintendenza. Ente, questultimo, che proprio qualche giorno fa avrebbe aperto un cantiere per lesecuzione di specifici lavori. Il salvataggio della Reggia di Carditello, che in questi giorni ha visto forse in ritardo unaccelerazione di diverse iniziative di mobilitazione per scongiurarne la vendita - avvenute, purtroppo, a procedura di esecuzione giudiziaria già maturata - fu preceduto nel 2003 da un altro tentativo istituzionale da parte della Regione Campania. Con unapposita delibera a firma degli assessori Aita, Alois, Anzalone, Di Lello e Nicolais la Regione dichiarò di volere avvalersi del diritto di prelazione ed acquisire al patrimonio regionale il sito stimandolo tra i 5 e i 20 milioni di euro. Iniziativa poi caduta nel dimenticatoio, anche in assenza, a quell'epoca, di ulteriori mobilitazioni sia politico-istituzionali che della società civile come sta accdendo in questi giorni. Il Real Sito di Carditello, abbandonato all'incuria da oltre 20 anni è finito in vendita per i debiti accumulati nei confronti della Sga Spa (San Paolo Imi, ex Banco di Napoli) dal Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno. Anche lazione di sospensione giudiziaria avanzata dal Ministero dei Beni Culturali, che paventava la necessità di una preventiva autorizzazione ministeriale prima di intervenire sul pignoramento e sullespropriazione, non è però stata accolta dal magistrato. Le argomentazioni non hanno trovato fondamento nellistanza in quanto il Consorzio non rientra tra gli «enti pubblici territoriali» e dunque, distinguendo il giudice anche tra «bene demaniale» e «bene culturale», ha rigettato l'istanza sottolineando che non può ravvisarsi l'illegittimità del pignoramento avviato dalla Sga. Per il giudice, il Ministero non poteva essere legittimato ad avanzare listanza in quanto non soggetto passivo, né esecutato come invece lo è il Consorzio titolare del bene che non appartiene allo Stato. «Il diritto del creditore di agire in via esecutiva - scrive il giudice - è riconducibile al diritto costituzionalmente garantito di agire per la tutela dei propri diritti ed interessi, sicché il suo esercizio non può essere sottoposto alla condizione di una preventiva autorizzazione ministeriale». Nel procedimento, oltre all'avvocato Luigi Meinardi, custode giudiziario, sono impegnati gli avvocati Giuseppe e Paola Gallo, Emilia Belfiore, Antimo Sorbo e Daniela Canzoneri per l'Avvocatura dello Stato di Napoli.
Udienza per Carditello
Riassunto in 200 parole:
Il giudice Valerio Colandrea ha rigettato l'istanza di sospensione della vendita del Real Sito di Carditello, che era stata avanzata dal Ministero per i Beni Culturali. Il Ministero si opponeva alla vendita allasta per la piccola reggia casertana, paventava la necessità di una preventiva autorizzazione ministeriale prima di intervenire sul pignoramento e sullespropriazione. Il giudice ha assegnato allopponente (il Ministero) il termine perentorio del 30 settembre prossimo per lintroduzione del giudizio di merito. Il giudice ha anche fissato un'udienza per il 12 aprile prossimo per verificare lo stato di conservazione dellimmobile.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo