Via al restyling di Palazzo Reale e del Museo di Capodimonte. ll Cipe ha previsto infatti lo stanziamento di 25 milioni di euro nell'ambito di un tesoretto di 70 milioni destinato a sedi museali di rilievo nazionale in tutto il Paese. Circa 18 milioni serviranno per il restauro, il recupero funzionale e l'adeguamento impiantistico di Palazzo Reale. I1 Madre, intanto, perde pezzi. Un'opera dopo l'altra, è cominciato l'annunciato esodo. Artisti, galleristi e collezionisti che, alla nascita del museo di via Settembrini, hanno prestato quadri, installazioni, sculture e fotografie esposte finora al secondo piano (circa un centinaio) stanno richiedendo indietro tutto. E non sono pochi. Tredici opere sono già state rispedite ai legittimi proprietari. Via al restyling di Palazzo Reale e del Museo di Capodimonte. Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha previsto infatti lo stanziamento di 25 milioni di euro nell'ambito di un tesoretto di 70 milioni destinato a sedi museali di rilievo nazionale in tutto il Paese. Tali risorse sono state recuperate dal fondo per lo sviluppo e la coesione. Circa 18 milioni serviranno per il restauro, il recupero funzionale e l'adeguamento impiantistico di Palazzo Reale; il miglioramento di sicurezza, fruizione e accoglienza; l'aumento degli spazi offerti al pubblico. Il bando di gara è previsto entro dicembre di quest'anno. Poi sarà aggiudicato l'appalto e potranno partire i lavori. Gli altri 7 milioni saranno invece impiegati per la revisione e l'implementazione degli impianti del Museo di Capodimonte; previsto inoltre il completamento degli interventi di restauro e di recupero funzionale della Reggia nonché l'adeguamento funzionale e la valorizzazione del parco. Anche in questo caso il bando di gara dovrà essere completato entro la fine dell'anno. A gestire la fase di progettazione e gli stessi bandi sarà Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Sulla fumata bianca si esprime il ministro per i Beni culturali, Lorenzo Ornaghi: «Sono molto soddisfatto per lo stanziamento da parte del Cipe, su mia proposta, di 18 milioni di euro peri lavori di restauro e valorizzazione del Palazzo Reale di Napoli e di 7 milioni per il Museo di Capodimonte. Un segnale davvero positivo e incoraggiante che testimonia la volontà del governo di valorizzare ulteriormente lo straordinario patrimonio storico-artistico della Campania». Nella stessa seduta, il Cipe ha inoltre sbloccato 65 milioni su scala nazionale per misure a sostegno dell'occupazione, in particolare dell'autoimpiego e dell'autoimprenditorialità volte a favorire prevalentemente giovani e donne. Di questi, 60 milioni saranno gestiti da Invitalia mentre la restante parte, dedicata al settore agricolo, va in carico all'Ismea (l'Istituto di servizi per il mercato agricolo-alimentare). Tali risorse, secondo gli esperti, contribuiranno a finanziare una quota significativa dei numerosi progetti presentati, contribuendo a sostenere l'occupazione in una fase di crisi economica. Sul fronte delle infrastrutture i fondi liberati ammontano complessivamente a 2,5 miliardi (tra risorse pubbliche e private): di questi circa 70 milioni saranno impiegati per l'asse stradale Lioni-Grottaminarda, di collegamento tra l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e l'autostrada A16 Napoli-Bari, tratto tra lo svincolo di Frigento e quello di San Teodoro. Infine dal Cipe è arrivato l'ok rispetto alla proposta di ripartizione dell'ultima tranche di 33,4 milioni di euro a favore dei comuni della Campania e della Basilicata colpiti dai terremoti del 1980-81-82: alla Campania spettano 23,4 milioni di euro, dei quali 9,7 per l'Irpinia, 6 per il Sannio, 5,8 per il Salernitano, 1,7 per la provincia di Caserta. «Ora potranno essere impiegate anche le risorse già assegnate con la Finanziaria per il 2008, per il cui utilizzo nei singoli Comuni occorre acquisire quel nulla-osta ministeriale fino ad oggi non rilasciato proprio in attesa della decisione del Cipe - spiega il deputato del Pd Tino Iannuzzi - Complessivamente, quindi, sono in concreto disponibili 51,2 milioni».