Interrogazione del deputato Murgia al ministro: grave atto del Cipe È rivolta contro la decisione del Cipe di escludere Nuoro dai fondi destinati ai poli museali che premiano Cagliari e Sassari e penalizzano il capoluogo barbaricino, nonostante il prestigio del Man, del museo etnografico e di quello deleddiano, di Tribu, del Nivola di Orani. «È grave, Nuoro ha molti più titoli di Cagliari e Sassari», dice il deputato del Pdl Bruno Murgia che presenta un'interrogazione alla presidenza del Consiglio e al ministero per i Beni culturali. CHIARIMENTI. «Credo sia fondamentale sapere - aggiunge - come il ministero intenda utilizzare i fondi stanziati dal Cipe nella sua ultima seduta. Secondo le prime indiscrezioni, solo i poli museali di Cagliari e Sassari potranno giovarsi di questi finanziamenti. Un evidente errore di valutazione da parte del Comitato interministeriale». L'interrogazione di Murgia è sostenuta anche da Caterina Pes, deputato Pd. «Sarebbe gravissimo escludere i musei nuoresi - spiega il componente della commissione Cultura - il territorio ha dimostrato negli anni una vivacità senza precedenti. Nuoro ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista sullo scenario culturale nazionale. Il ministro Lorenzo Ornaghi deve spiegare come intende procedere - conclude Murgia - c'è il tempo per correggere il tiro ed evitare di mortificare le legittime aspettative di un'intera provincia. Con gli enti locali si deve lavorare per il lancio del distretto culturale, formula in grado di attrarre anche investimenti privati». PROVINCIA. «Apprendo che il Cipe stanzia 76 milioni di euro per assicurare investimenti a favore del patrimonio culturale e museale italiani: 4 milioni vanno alla Sardegna ma ancora una volta si sceglie di investire su Cagliari e Sassari, escludendo completamente la provincia di Nuoro e tagliando fuori la sua punta di diamante, il Man, il cui valore oltrepassa i confini della provincia e perfino quelli regionali e nazionali, dimenticando e trascurando completamente un territorio in crisi», sottolinea l'assessore Gianfranca Logias. «Si tratta di una scelta indiscriminata, l'ennesima conferma di un totale disinteresse verso un territorio già fortemente a rischio. Una scelta vergognosa e inaccettabile, in netto contrasto con il tentativo di questa amministrazione di valorizzare le zone interne».