Arriva il ministro, il commissario verso l'addio MILANO. La notizia sottotraccia, dietro quella in chiaro dei 23 milioni in arrivo per rianimare il progetto Grande Brera, è che il ministro Lorenzo Ornaghi prende i comandi dell'operazione. Sarà lui a indicare metodo e modalità per procedere, adesso. Congratulazioni dal Comune di Milano, che in questa partita è «attento osservatore», ricorda l'assessore alla Cultura Stefano Boeri, cominciando con un «Finalmente si parte!» su Facebook per procedere via comunicato: «E' iniziata una nuova fase nella storia difficile della Pinacoteca. E' fondamentale che il ministro Ornaghi si confermi come unico regista di un progetto che chiamerà protagonisti diversi a condividere un masterplan che fissi tempi e costi. Il Comune è pronto a fare la sua parte». Però la Grande Brera aveva un commissario. E ce l'ha ancora, Mario Resca, che l'estate scorsa picchiava i pugni sul tavolo chiedendo allo Stato «venti o trenta milioni» come manifestazione tangibile di una «volontà politica» necessaria, perché i futuri investitori privati possano ragionevolmente credere nel progetto. Adesso sorride: «Guarda caso, ne sono arrivati 23». E ringrazia Ornaghi, anche lui, e Sandro Bondi, due ministri fa, che nel 2009 l'ha nominato supercommissario, «perché ci hanno creduto». E adesso? «Si lavorerà contemporaneamente su tre aree». Caserma Magenta per il campus «a marchio Brera» dell'Accademia, Pinacoteca e Palazzo Citterio «che una volta ristrutturato potrà ospitare eventi legati al museo». Il costo di tutto, secondo le ultime stime informali, si aggirerebbe sui cento milioni di euro: il doppio del primissimo preventivo, due terzi dei 150 di cui si parlava ancora nel 2011. Resca il commissario rivendica il suo risultato: l'accordo tra tre Ministeri, Difesa Istruzione e Cultura, firmato nell'estate 2010, per il trasferimento di gran parte dell'Accademia alla Mascheroni, convincendo docenti e studenti che si erano opposti strenuamente. Ringrazia anche loro, Resca. Ad agosto scade il suo contratto di tre anni come direttore per la valorizzazione del Mibac. Se gli piacerebbe. continuare ad occuparsi di Brera? Sorride ancorar «Decideremo col ministro. La cosa importante è stata sbloccare una situazione ferma da 35 anni. Adesso è un fatto di gestione operativa, e il Ministero è s no di talenti. Io vengo da una cultura d'impresa, mi sono messo al servizio dello Stato e ho fatto una cosa importante per me e per la mia città».
Brera. E Ornaghi prende i comandi. Resca: contento del mio lavoro
Il ministro Lorenzo Ornaghi ha preso il comando dell'operazione Grande Brera, un progetto per rianimare il Museo Pinacoteca di Brera a Milano. Il progetto aveva un commissario, Mario Resca, che aveva richiesto 23 milioni di euro per il suo completamento. Il Comune di Milano ha espresso il suo sostegno al progetto e ha ringraziato Ornaghi e Sandro Bondi, due ministri che hanno creduto al progetto. Il progetto prevede la creazione di un campus a marchio Brera, la Pinacoteca e Palazzo Citterio, con un costo stimato di 100 milioni di euro. Resca ha ringraziato il Comune e gli studenti e docenti dell'Accademia per il loro sostegno al progetto.
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