I soldi sbloccati dal Cipe servono alla messa in sicurezza dellex caserma e per la Pinacoteca La sovrintendente Bandera: "Ora si lavori a un progetto concreto per averne una parte nel 2015" Richiesti, attesi, agognati, sognati, alla fine un po di soldi sono arrivati quando nessuno proprio se li aspettava, e con quelli si parte. Ventitré milioni, una somma consistente ma chiaramente ancora piccola al confronto di quel che è ritenuto necessario per completare tutta lopera, 150 milioni. Però con questi fondi si può dare avvio al primo step della Grande Brera, inseguito da 30 anni e travagliato. Il Cipe ha approvato uno stanziamento di circa 2,5 miliardi per nuove opere infrastrutturali e interventi di manutenzione straordinaria, tra i quali rientrano anche i 23 milioni assegnati a Brera per il suo progetto: spostamento dellAccademia di Belle Arti nella ex caserma Mascheroni e allargamento della Pinacoteca. «Si parte sul serio, finalmente - dice Mario Resca, commissario straordinario per la Grande Brera (in scadenza, il suo incarico, triennale, finisce a luglio) e che molto si è battuto per trovare qualche risorsa che facesse almeno iniziare i lavori - . È merito del ministro Ornaghi che ci ha creduto e ha posto come obiettivo questo progetto, facendolo suo, e che è riuscito a portare a casa il risultato in un momento difficilissimo, dimostrando di voler concretamente investire sulla cultura». Fa i salti di gioia Sandrina Bandera sovrintendente della Pinacoteca. «Fantastico, una notizia che si attendeva da anni - esordisce - . È una cifra importante di partenza per avere poi altri finanziamenti. Ora bisogna lavorare per un progetto molto chiaro e concreto, studiato sulla base della realtà finanziaria, per evitare di iniziare e di non finire. Lideale sarebbe avere già qualcosa di pronto per il 2015». Larchitetto Mario Bellini, che vinse qualche anno fa la gara per lallargamento e la ristrutturazione della Pinacoteca, ora dovrà realizzare il progetto vero e proprio. I soldi stanziati in questa fase serviranno alla messa in sicurezza e liberazione dei locali della Mascheroni, al completamento del restauro e del ripristino di palazzo Citterio, vicino alla Pinacoteca, per renderlo al più presto spazio espositivo, e al rifacimento dei tetti della Pinacoteca e del complesso di Brera, conciati male, tantè che più di una volta ci sono state infiltrazioni dacqua. I bandi di gara sono previsti entro dicembre 2012 «e io credo che già nel 2013 si possa cominciare con i lavori» dice ancora Resca. Dopo questa prima fase, altri fondi serviranno per i successivi passi, ovvero il trasloco delle Belle Arti e la sistemazione degli spazi lasciati liberi per permettere lespansione della Pinacoteca. «Ben vengano questi soldi, è un inizio, speriamo che siano gestiti bene - commenta il direttore dellAccademia, Gastone Mariani - . È una buona notizia, almeno adesso qualcosa si muove». «Mi ero permesso di dire che la Grande Brera, grande infrastruttura civile, doveva essere considerata come investimento, alla pari di importanti infrastrutture stradali, e mi fa piacere vedere che questo approccio è stato condiviso - aggiunge Salvatore Carrubba, presidente dellAccademia - . È un primo passo che permetterà di chiarire le idee anche per i passi successivi. Un investimento non risolutivo ma importante, che lo Stato mette sul tavolo e che può provocare leffetto di altri investimenti significativi anche dai privati». Soddisfatto pure Stefano Boeri, assessore alla Cultura. «È iniziata una nuova fase nella storia difficile della Pinacoteca. Ora è fondamentale che il ministro Ornaghi si confermi come unico regista del progetto e che fissi tempi e costi. Il Comune è pronto a fare la sua parte».
MILANO - Grande Brera, finalmente si parte. Arrivano 23 milioni per il trasferimento alla Mascheroni
Il Cipe ha approvato uno stanziamento di 2,5 miliardi per nuove opere infrastrutturali e interventi di manutenzione straordinaria, tra cui 23 milioni assegnati alla Grande Brera per il suo progetto. Il progetto prevede lo spostamento dellAccademia di Belle Arti nella ex caserma Mascheroni e lallargamento della Pinacoteca. Il commissario straordinario Mario Resca ha espresso soddisfazione per il risultato, che è stato possibile grazie al ministro Ornaghi. La sovrintendente Sandrina Bandera ha espresso entusiasmo per la notizia, che è una cifra importante di partenza per avere poi altri finanziamenti. Larchitetto Mario Bellini dovrà realizzare il progetto vero e proprio.
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