Lintervista Giuseppina Bisogno, direttrice del sito archeologico, chiede che la norma non venga cancellata «Una legge utile, non solo per proteggere tutta larea che circonda il sito archeologico di Velia, ma anche per eliminare una serie di abusi realizzati negli anni in quella stessa zona limitrofa agli scavi». Giuseppina Bisogno, direttore responsabile del Parco archeologico di Velia, patrimonio dellUnesco, valuta così la legge del febbraio 2005 che sarà cancellata se il consiglio regionale approverà il disegno di legge sui piani paesistici presentato dalla giunta e in discussione in questi giorni in commissione urbanistica. «Una legge utile, non solo per proteggere tutta larea che circonda il sito archeologico di Velia, ma anche per eliminare una serie di abusi realizzati negli anni in quella stessa zona limitrofa agli scavi». Giuseppina Bisogno, direttore archeologo responsabile del Parco di Velia, patrimonio dellUnesco, valuta così la legge del febbraio 2005 che sarà cancellata se il consiglio regionale approverà il disegno di legge sui piani paesistici presentato dalla giunta. Lassessore allUrbanistica Marcello Taglialatela ha sottolineato che le norme del 2005 sono in realtà già recepite nella legge che due anni fa ha istituito il Parco del Cilento, ma lallarme tra gli ambientalisti rimane. Direttore, cosa rischia il Parco di Velia se quella legge sarà abrogata? «Ci sarà una minore tutela nellarea che circonda il sito. La legge del 2005, che ha creato una fascia di rispetto, è infatti importante perché prevede leliminazione di baracche e di altri abusi al di fuori dellarea archeologica. Una legge che non nacque per caso, ma partì sulla base di una raccolta di firme particolarmente prestigiose. Velia è infatti oasi di pace, un parco allinterno del parco del Cilento». Un sito che è anche un presidio di legalità? «Non cè dubbio. I turisti che lo visitano sono attratti dallarcheologia ma anche dalla particolare bellezza del sito che non a caso ha attratto prima i greci e poi i romani». Turisti che sono in aumento negli ultimi anni? «Sì, nel 2011 abbiamo avuto trentaquattromila visitatori rispetto ai ventinovemila dellanno precedente. Un Parco, è bene ricordarlo, aperto 365 giorni lanno». Un Parco che fonde archeologia e cultura? «Con molti appuntamenti importanti. Due riguardano la filosofia. In estate, inoltre, ospitiamo Velia tetro, una rassegna sempre più prestigiosa, a cui ha partecipato anche Massimo Cacciari». Recentemente avete riaperto la Porta Rosa? «Sì, è stata riaperta ad agosto dello scorso anno dopo un intervento di consolidamento del costone che sovrasta la strada greca di Porta Rosa. Un risultato importante». (ottavio lucarelli)
CAMPANIA - "Difendiamo la legge per Velia"
La legge del 2005 che protegge il Parco archeologico di Velia, patrimonio dell'Unesco, potrebbe essere cancellata se il consiglio regionale approverà il disegno di legge sui piani paesistici. La legge è stata valutata positivamente dalla direttore del sito, Giuseppina Bisogno, che la considera utile per proteggere l'area circostante e eliminare abusi realizzati negli anni. La legge prevede l'eliminazione di baracche e altri abusi al di fuori dell'area archeologica. Il Parco di Velia ha avuto un aumento dei visitatori negli ultimi anni, con 30.000 turisti nel 2011.
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