Sette colonne sono crollate staccandosi dalla balaustra in nemmeno cinque anni. I gradini sono praticamente tutti dissestati tra crepe e buche più o meno grandi. Il cedimento della pietra d'Istria di martedì non è che l'ennesimo episodio che mostra che il ponte di Rialto ha bisogno di restauri urgenti. Ieri i tecnici di Insula e la ditta che si occupa delle manutenzioni per conto della società della salvaguardia di Vene zia, sono tornati sul posto e hanno rilevato che il gradino si può sistemare. Ma non basta. «Servono risorse e non ce ne sono più», dice Giampaolo Sprocati, presidente di Insula. Oggi però qualcosa potrebbe cambiare. Il Cipe infatti alle 10 si riunisce e tutti in città sperano che arrivino i 5o milioni di euro promessi ancora un anno fa per la tutela di Venezia. «L'amministrazione sta facendo pressione su Roma», aggiunge il presidente, la cui speranza è che in giornata da Roma arrivino buone notizie. Ogni settimana Insula riceve infatti decine di segnalazioni di danni che avrebbero bisogno di più delle semplici riparazioni che vengono fatte. E il numero di email e telefonate è destinato a aumentare se appunto non arrivano i finanziamenti di legge peciale. «La situazione è gravissima - spiega il presidente di Insula - 1'ammaloramento generalizzato sintomo del vero problema, os ia non si riescono più a garantire luei processi di manutenzione fondamentali per la tutela di Venezia». Venendo meno le risorse aubbliche si è anche interrotto il ?rocesso di risanamento iniziato anni fa e che ha bisogno di essere completato. Il rialzo di campi e calli per evitare allagamenti con l'acqua alta, il piano integrato rii e i progetti più grandi come quelli di Burano e Pellestrina sono fermi. Sono anche venuti a mancare i restauri puntuali di ponti e palazzi. E così succede che si chiudono calli per il crollo di cornicioni e ponti e canali come a Sant'Alvise per evitare il peggio. Nello specifi:o del ponte di Rialto poi «il pro-nlema è generale - conclude Sprozati - il passaggio ha bisogno di an serio intervento di riqualifica-rione». Che gli artigiani stiano si3temando una balaustra è già ivalcosa ma serve al più presto re?erire quei 5 milioni di euro neessari per rimettere a nuovo Rial:o.
VENEZIA - Rialto, in cinque armi sono cadute sette colonne Insula: chiamate continue
Il ponte di Rialto a Venezia sta subendo un cedimento significativo, con sette colonne che si staccano dalla balaustra e gradini praticamente tutti dissestati. I tecnici hanno rilevato che il gradino si può sistemare, ma non basta. Servono risorse per il restauro, che non ce ne sono più. Il presidente di Insula, Giampaolo Sprocati, dice che ogni settimana riceve decine di segnalazioni di danni che richiedono interventi più urgenti. La situazione è gravissima e il numero di email e telefonate sta aumentando se non arrivano i finanziamenti di legge peciale. Il progetto di risanamento iniziato anni fa è fermato e i restauri puntuali di ponti e palazzi sono stati fermati.
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