(ANSA) - ROMA, 21 MAR - Associazioni ambientaliste insieme contro lo sfruttamento "insensato" del territorio italiano. Oggi pomeriggio, in occasione del focus "paesaggio da vivere" tenuto al Maxxi di Roma, Italia Nostra, Fai (Fondo ambiente italiano), Wwf, Greenpeace, Marevivo e Mecenate 90 hanno lanciato un appello per uno sviluppo del territorio che sia davvero sostenibile. "Il paesaggio va concepito da vivere. Siamo lontani anni luce dalla saggezza della nostra Costituzione in cui la tutela del peasaggio e dell'ambiente è vista come valore costituzionale primario e assoluto- ha commentato Salvatore Settis, accademico dei Lincei - Dobbiamo pensare al Paesaggio etico: i valori estetici vanno bene, ma sono i valori ambientalistici ed etici che devono avere la priorità". La cementificazione procede secondo una logica che penalizza inevitabilmente l'ambiente: due milioni di ettari di terreno agricolo fertile sono stati "consumati" tra il 1990 e il 2005 dall'edlizia; tra il 1995 e il 2009 sono state costruite più di quattro milioni di nuove case e rimangono oltre 800.000 gli immobili inutilizzati, soprattutto nei centri storici. Nel 2010 erano cinque milioni in tutta Italia le case vuote, ha detto Margherita Guccione, direttore Maxxi archittettura. Sempre nel 2010 sono state utilizzate 34 milioni di tonnellate di cemento. In questa prospettiva nel corso della conferenza -cui ha fatto da sfondo la mostra Re-cycle, strategie per l'architettura, la città e il pianeta - è stata sottolineata l'importanza di una "trasformazione sostenibile incentrata su una rinaturalizzazione ed un riciclo vero dei materiali", ha commentato Guccione. Tutti gli interventi hanno insistito sulla necessità di azioni concrete e del coivolgimento di tutti. "Siamo noi i veri interlocutori del governo. Sono le istituzione dei cittadini a poter fare la differenza. Facciamoci forza, rimaniamo uniti e chiediamo a gran voce la tutela reale del territorio partendo dal consumo zero del suolo", ha affermato Alessandra Mottola Molfino, presidente di Italia Nostra. Quanto al cosa fare, si potrebbe per esempio dare attuazione alla Road map in undici punti elaborata da Fai e Wwf "Un elenco articolato ma fattivo che comporterebbe, se messo in pratica, una vera e propria inversione di tendenza", ha detto Ilaria Borletti Buitoni, presidente del Fai. (ANSA)