Una «normativa urgente contro il consumo del suolo sul modello di quanto già avviene in Germania»: Salvatore Settis, ex presidente della Normale di Pisa, torna a chiedere un intervento d'emergenza per salvare quello che resta del paesaggio italiano. Lo ha fatto nel corso di un convegno svoltosi a Roma al museo d'arte del Ventesimo secolo (Maxxi), che ha visto schierarsi al suo fianco Franco Iseppi (Touring Club), Ilaria Borletti Buitoni (Fai), Alessandra Mottola Delfino (Italia Nostra) e Fulco Pratesi (Wwf Italia). 'fra il 1995 e il 2009, è stato detto al convegno, sono state costruite oltre quattro milioni di nuove abitazioni, mentre sono oltre 800mila gli immobili inutilizzati, in gran parte nei centri storici; nel solo 2010 sono stati usate 34 milioni di tonnellate di cemento (565 chili pro capite) e sono due milioni gli ettari di terreno agricolo consumati tra i11990 e il 2005. Per questo Settis rivendica, come previsto dalla CostituzioSalvatore Settis ne, che la tutela del paesaggio venga prima di qualsiasi interesse economico privato. «La legge da approvare dovrebbe prevedere il divieto di costruzione in una determinata regione se ci sono appartamenti sfitti o edifici in abbandono». In attesa della legge salvaterritorio, a parere di Settis, c'è un'urgenza: «L'Italia è il paese più franoso di Europa e non si sta facendo nulla per metterlo in sicurezza. Dovrebbe essere questa la priorità tecnica per un governo di tecnici». Pio Baldi, presidente della Fondazione Mai, sottolinea che la normativa dovrebbe avere una serie di incentivi e disincentivi: «Chi costruisce su suolo vergine dovrà pagare di più, chi, invece, interviene su suolo già edificato, molto meno».
Settis: Subito una legge per salvare il paesaggio
Un convegno a Roma ha visto schierarsi a favore di un intervento d'emergenza per salvare il paesaggio italiano. Salvatore Settis, ex presidente della Normale di Pisa, ha chiesto un divieto di costruzione in determinate regioni se ci sono appartamenti sfitti o edifici in abbandono. La legge dovrebbe prevedere la tutela del paesaggio prima di qualsiasi interesse economico privato. Settis sostiene che l'Italia è il paese più franoso di Europa e non si sta facendo nulla per metterlo in sicurezza. Pio Baldi, presidente della Fondazione Mai, ha proposto una normativa con incentivi e disincentivi per la costruzione.
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