Lassicuratore che tra i primi denunciò gli abusi al Galluzzo protesta sotto gli uffici del Comune Nel 2009 Maurizio Toma era stato candidato consigliere nella lista del sindaco Il ribelle "anti Quadra" Maurizio Toma si incatena sotto gli uffici del Comune per protestare contro «lurbanistica della discrezionalità e della non trasparenza che ancora oggi regna a Firenze». Palazzo Vecchio chiude la porta: «Nessuna discrezionalità, se ha dubbi vada in Procura». Il sindaco Renzi, di ritorno da Istanbul, gli ribatte con un invito: «Prendiamo un caffè». Ma a muso duro: «Come fa a dire che non è cambiato nulla se in due anni e mezzo abbiamo fatto il piano strutturale a volumi zero, approvato le cosiddette norme "anti-Quadra" e demolito 33 palazzi abusivi?». È la disfida dellurbanistica che torna a infiammarsi a tre anni dalle indagini della Procura sulla società di progettazione Quadra che scossero la vecchia amministrazione segnando uno spartiacque indelebile nella storia politica fiorentina. Toma, uno dei primi tre anni fa a denunciare gli abusi della Quadra al Galluzzo, ieri è tornato a ripetere che per gli uffici comunali dellurbanistica «cè ancora qualcuno più uguale degli altri», ci sono «pratiche impantanate e ferme da anni e altre che viaggiano veloci come sprinter». Presidente del comitato per la tutela paesaggistica del Galluzzo, candidato consigliere nella lista Renzi alle elezioni 2009, Toma si è presentato ieri mattina alle 9 ai cancelli della sede dellurbanistica del Comune in via Andrea del Castagno e lì è rimasto incatenato per alcune ore: «Lurbanistica è tuttora un settore poco limpido e trasparente, cè un sistema di diffuse irregolarità: da mesi chiedo invano un incontro per parlare del caso di un edificio al Galluzzo la cui costruzione ha violato le regole edilizie (i residenti hanno però perso la causa in sede civile, ndr). E lepisodio del geometra comunale Tolve (arrestato nei giorni scorsi per aver chiesto una mazzetta ad un professionista, ndr) è tuttaltro che isolato», spiega Toma di fronte a passanti, dipendenti dellufficio e giornalisti, incassando la solidarietà di Giovanni Donzelli, consigliere regionale Pdl, che però lo rimprovera: «Hai fatto male a fidarti di Renzi». Il sindaco però non ci sta: «Ascolterò Toma con molta attenzione. Ricordo le sue battaglie anti-Quadra e trovo sconcertante che oggi egli sostenga di non vedere discontinuità, o di vederne troppo poca rispetto al passato». «Sotto la guida dellassessore Elisabetta Meucci e del direttore Domenico Palladino gli uffici stanno portando avanti una gran mole di lavoro - aggiunge - 52 varianti al piano regolatore approvate, 33 immobili abusivi demoliti. Da gennaio 2010 a oggi lufficio urbanistica ha curato oltre 8000 fascicoli fra Dia e Scia (segnalazioni certificate di inizio attività, ndr). In tre Quartieri della città (1, 3 e 4) tutte le richieste di permessi a costruire in sanatoria sono state evase; restano un centinaio di fascicoli relativi ai Quartieri 2 e 5». «Chi vuole ostinarsi a pensare che siamo una banda di ladri faccia pure: la nostra gestione è pulita, gli uffici lavorano bene. Il caso Tolve è stato un episodio squallido ma non cè nessun "sistema". In ogni caso rinnoviamo lappello: chi avesse dubbi o segnalazioni di prassi poco chiare vada in Procura», insiste Meucci dopo aver incontrato Toma. Il presidente dellOrdine degli architetti Fabio Barluzzi coglie loccasione per chiedere una svolta: «Regole chiare e omogenee per evitare che lurbanistica finisca in mano a tecnici-azzeccagarbugli».